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Moise Kean rinnega il padre leghista: «Se sono l’uomo che sono è solo grazie a mia madre»


Il calciatore bianconero si è smarcato dalle dichiarazioni rilasciate da suo padre, che intervistato in radio si era definito “leghista da sempre”, pronto a candidarsi con Salvini, e "in attesa dei due trattori promessi dalla Juventus"

Moise Kean con la maglia della Nazionale

Foto Getty Images

“Trattori? Non so di cosa parli. Se sono l’uomo che sono è solo grazie a mia madre. Non dimenticate mai chi vi dà da mangiare quando avete il cibo in pancia”, scrive su Instagram il calciatore della Juventus e della nazionale Moise Kean in risposta a quanto dichiarato dal papà Biorou Jean Kean alla trasmissione radio Un giorno da pecora.

Il sig. Kean ha 58 anni, nove figli – di cui Moise è il più piccolo – e vive a Fossano, in provincia di Cuneo. Il papà del talento bianconero si definisce “leghista da sempre”, ed è determinato a “mandare il capitano Salvini a vincere in Europa”. È pronto a candidarsi con la Lega, cittadinanza permettendo, e nell’intervista in radio ha elogiato l’approccio aggressivo di Salvini al tema migranti. “Non è un razzista, ma un politico molto umano. L’immigrazione si risolve con un programma di formazione a casa loro”.

L’Instagram story di Moise Kean

Per quanto riguarda la carriera di Moise, invece: “Sono molto felice per lui, per la nazionale e la Juventus, di cui sono tifoso. Sono juventino perché io sono nero, ma il mio sangue è bianco. La mamma di Moise voleva portarlo in Inghilterra. Io dissi che lo avrei fatto restare in Italia, ma in cambio avrei voluto due trattori. La Juventus rispose che non ci sarebbero stati problemi e invece non me li ha ancora dati”.

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