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L’ultima partita di Kobe: una carriera in numeri

Le cifre dell'incredibile numero 24 dei Lakers, oggi alla sua ultima gara
Un tour di addio arrivatp all'ultima tappa. Foto: Layne Murdoch/NBAE via Getty Images

Un tour di addio arrivato all'ultima tappa. Foto: Layne Murdoch/NBAE via Getty Images

Oggi è il Mamba Day. Cioè quel tristissimo giorno in cui Kobe Bryant scende in campo per l’ultima volta nella sua carriera. Per chi domani non ha niente da fare, questa notte, su Sky Sport, va in onda l’ultimo match dell’incredibile carriera di uno dei giocatori più forti della storia dell’NBA (per chi scrive, sicuramente uno dei primi 5). Ma sicuramente anche chi avrà un giovedì di riunioni e turni all’alba difficilmente si perderà lo spettacolo di vedere per un’altra volta la guardia dei Lakers in campo.

Paragoni e complimenti si sono sprecati dall’inizio della sua carriera per Kobe. Forse quella che lo fa più sorridere sono le parole di Shaquille dell’altro giorno. «È sicuramente il Laker più forte di sempre», ha detto il centro con cui ha vinto tanto ma non ha mai legato fino in fondo.

Per salutare la guardia dei Lakers (come ha fatto anche Kendrick Lamar), abbiamo dato un’occhiata alle cifre che hanno caratterizzato la sua carriera. Tra un record e l’altro.

48.595: Minuti giocati nella lega, al sesto posto nella storia della NBA. Prima di lui ce n’è soltanto uno ancora in attività, che è Kevin Garnett. Al primo posto, quasi irraggiungibile, Kareem Abdul-Jabbar.

33.583: Punti in carriera, terzo nella classifica dei migliori realizzatori NBA di tutti i tempi. Al primo posto, ancora una volta, Kareem Abdul-Jabbar. Secondo, Karl Malone.

5.640: Punti segnati soltanto nei Playoff NBA, al terzo posto nella storia dietro a Michael Jordan (5.987) e, manco a dirlo, Kareem Abdul-Jabbar (5.762).

81: Punti in una sola partita. Al campetto la domenica dovremmo giocare per sei ore per metterli insieme. Lui ci ha messo quattro quarti, nella vittoria per 122-104 contro i Toronto Raptors del 22 gennaio 2006. È la seconda prestazione per numero di punti in una singola partita nella storia, dopo i mitologici 100 punti di Wilt Chamberlain nel 1962.

50: Una quota punti che Kobe ha superato per 24 volte. Una classifica iper esclusiva: è al terzo posto, dopo Wilt Chamberlain (118) e Michael Jordan (31).

37: Che è la sua età. Perché, in questa stagione è diventato il primo giocatore sopra i 37 anni a segnare almeno 25 punti per tre partite consecutive. O meglio, il primo di questa decade. Perché Jordan fece la stessa cosa nel 2003, quando di anni ne aveva 40.

24: Facile. È il suo numero di maglia da circa 10 anni a questa parte. Questo è il suo numero dell’high school. Era anche il numero che avrebbe voluto ai Lakers, ma appena arrivato nella lega, era già occupato.

20
: Stagioni consecutive con i Lakers, un record con una singola squadra nella storia della NBA. Definirlo bandiera, forse è poco.

18: Numero di convocazioni consecutive all’All-Star Game (la più lunga striscia nella storia della NBA) e convocazioni all’All-Star Game in generale (al secondo posto all-time dopo le 19 di indovinate chi Kareem Abdul-Jabbar).

16: Presenze durante il Christmas Day, la giornata speciale di Natale dove si giocano partite con un significato importante. È un record nella storia della NBA-

15: Partenze in quintetto all’All-Star Game, un record nella storia della NBA. Per partire in quintetto contano i voti dei tifosi, non l’abilità vera e propria. Ma chi avrebbe potuto non votare per Kobe?

13: Numero di chiamata al Draft NBA 1996. Tredicesimo. Meglio non guardare chi erano le altre scelte per non piangere.

11: Selezioni per l’All-NBA First Team, record condiviso con Karl Malone. È la squadra ideale, praticamente. Quella del fantabasket dei vostri sogni.

9: Selezioni per l’NBA All-Defensive First Team, record condiviso con Kevin Garnett, Michael Jordan e Gary Payton. Ecco, qui è un po’ più dura entrarci. Conta quanto sai difendere. Probabilmente queste cose le ha imparate in Italia, più che negli States.

5: Titoli NBA vinti, a pari merito con un altro immortale, Tim Duncan, tra quelli in attività.

4: Titoli di All-Star MVP vinti (2002, 2007, 2009, 2011), record condiviso con Bob Pettit. Che ha 83 anni però.

2: Titoli di Finals MVP (2009, 2010). Quando i Lakers hanno vinto il titolo se li sono divisi tra lui e Shaq.

1: Titolo di Kia NBA Most Valuable Player (2007-08). Cioè il più forte del campionato. Facile, visto che quell’anno Kobe giocò 82 partite su 82, con oltre 20 punti di media.

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