Il mercato è finito e ha cambiato la Serie A: i voti di Rolling Stone

Dal Milan ‘pigliatutto’ fino alle scommesse della Juventus, dalle ambizioni del Napoli all'Inter di Spalletti

Leonardo Bonucci con la sua nuova maglia. Foto via Facebook


La sessione di mercato estiva si è conclusa da poche ore e come al solito, ma più che in passato, ci ha regalato una Serie A completamente diversa da quella della passata stagione. Mai come quest’anno, infatti, le squadre hanno deciso di lanciare un messaggio già dall’estate, cambiando profondamente volto. Dal Milan ‘pigliatutto’, all’Inter di Spalletti, la rinascita della Milano calcistica appare evidente, dopo anni di vacche magre: il merito è delle nuove gestioni cinesi, che stanno provando a riportare entusiasmo sotto La Madonnina.

Ma se Milano vola, le altre big non sono rimaste a guardare. La Juventus ha rivoluzionato il suo reparto offensivo, aggiungendo talenti in prospettiva. Il Napoli non ha cambiato per puntare all’obbiettivo grosso (vedi Scudetto) e la Roma ha cambiato molto aggiungendo la perla Schick. Passiamo ora in rassegna le principali protagoniste:

Milan (Voto 9)

La regina incontrastata del mercato, non solo in Italia ma anche in Europa, dove resta seconda solo al Paris Saint-Germain degli sceicchi. Undici acquisti e un saldo negativo di 164 milioni per regalare a Montella una squadra che non lo dice ma punta allo Scudetto, ancor di più dopo aver scippato alla Juventus uno degli storici leader, Bonucci. Il Milan ha preso talenti giovani – ma affermati – come Silva, Kessié, Chalanoglu, Rodirguez e Conti, e giocatori di grande esperienza come Biglia, Kalinic e Musacchio. Il risultato è una rosa con pochi rivali in Italia. Il Milan ha tutto per fare strada in Italia e in Europa, e se dall’UEFA verranno a bussare per il Fair Play Finanziario poco cambia per quanto riguarda la stagione in corso: l’obiettivo quindi è vincere. Subito.

Inter (Voto 8)

La media è da fare tra l’allenatore (9) e la reale campagna acquisti (7). Spalletti è la garanzia di Suning. L’ex tecnico della Roma non ha mai vinto la Serie A, ma è pronto a lanciare l’Inter in orbita. Il successo all’Olimpico sulla sua ex squadra già lo testimonia. I ‘vecchi’ giocatori sembrano rinati e gli acquisti di Skriniar, Borja Valero, Dalber, Vecino e Cancelo, sembrano essere funzionali alle idee del nuovo allenatore. Come al solito il ds Sabatini ha fatto i miracoli riuscendo a far registrare un saldo negativo di soli 24 milioni togliendosi due sfizi ‘a la Sabatini’ come i giovani Karamoh, Bastoni e Colidio.

Juventus (Voto 6,5)

La cessione di Bonucci è dolorosa, ma è impossibile etichettare il mercato della Juventus come negativo. I bianconeri hanno guardato in ottica futura, allungando la rosa per affrontare al meglio l’ennesima rincorsa alla Champions League. Szczesny è il portiere del post-Buffon (se non si stuferà prima di fare il secondo), Höwedes un campione del Mondo e Matuidi un centrocampista in grado di dare subito una mano ad Allegri. Questi sono i giocatori già pronti per i massimi livelli. Chi dovrà crescere invece durante la stagione sono De Sciglio – preso dal Milan e apparso indietro di condizione in Supercoppa – Bentancur, Douglas Costa e Bernardeschi. Dalle due ali ci si aspetta molto – come dal rientrante Pjaca – ma servirà presumibilmente qualche mese perché prendano le misure con le richieste di un ambiente come quello juventino.

Roma (Voto 6,5)

Solito mercato frenetico per i giallorossi. Il saldo è positivo (20 milioni) ma la continuità del progetto tecnico è stata ancora una volta interrotta. Ceduti Salah, Rudiger e Paredes, i giallorossi hanno cambiato tanto allungando senza dubbi la rosa. In difesa cambia tutto: Kolarov, Moreno e Karsdorp nuovi titolari. Pellegrini e Gonalons permetteranno di fare un turnover di qualità a centrocampo, mentre Under e Defrel daranno ampiezza al reparto esterni. Poi c’è Schick, acquisto più oneroso della storia del club (42 milioni dilazionati in comode rate). Ci sono dubbi sulla sua utilità da esterno in un 4-3-3, ma il giocatore è un prospetto sicuro e sarà sicuramente positivo per Di Francesco averlo in squadra. Potrebbe essere il futuro volto della squadra giallorossa.

Napoli (Voto 6,5)

Ounas è il colpo più interessante, ma la piena sufficienza è garantita dalle mancate cessioni eccellenti. Sarri ha un rosa leggermente più ampia, ma soprattutto ha mantenuto giocatori richiesti da tutto il mondo come Mertens, Insigne, Milik, Allan, Reina e Koulibaly. I partenopei possono fare grandi cose. Scudetto? Perché no.

Le altre

La Lazio (6) si è mossa poco sul mercato. Ceduti Biglia e Keita hanno preso Leiva e Nani – le equazioni potrebbero tornare tutto sommato – e ha tenuto Milinkovic-Savic. Il Torino (7) ha deciso di fare le cose in grande prendendo Niang, Ansaldi, Berenguer per regalare a Mihajlovic una squadra da Europa, soprattutto trattenendo ‘Gallo’ Belotti. L’Atalanta (6) ha incassato tanti milioni restando competitiva anche in ottica Europa League: attenzione a Cornelius.

La Fiorentina (4) ha ceduto tutti e comprato solo prospetti. Pioli dovrà faticare e sperare che Simeone e Chiesa siano trascinanti da subito. Bene la Sampdoria (6,5) che prosegue il progetto tecnico di Giampaolo che regalerà a Ferrero altre plusvalenze. Soliti stravolgimenti a Genoa (6) ma con buoni giocatori in arrivo, mentre il Cagliari (7) si regala Pavoletti spendendo mai come in passato. Bene la Spal (6,5) con Borriello. Dubbi su Udinese (5) e Crotone (5,5). Benevento (6), Hellas Verona (6), Bologna (6), Sassuolo (6) sufficienti, ma la strada per la salvezza è lunga e tortuosa.