Genoa-Napoli, nascita e fine di un gemellaggio storico | Rolling Stone Italia
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Genoa-Napoli, nascita e fine di un gemellaggio storico

In vista della sfida di domenica al Ferraris, ripercorriamo il rapporto tra le due tifoserie, nato nel lontano 1982 e terminato 37 anni dopo

Genoa-Napoli, nascita e fine di un gemellaggio storico

La tifoseria del Genoa

Foto: Courtesy of Genoa Cricket and Football Club

Il gemellaggio tra le tifoserie di Napoli e Genoa è stato per decenni uno dei rapporti più noti e longevi tra gruppi di ultras nel calcio italiano, durato quasi 37 anni prima della sua fine ufficiale nel 2019.

Tutto comincia il 16 maggio 1982, in una delle stagioni italiane più assurde: il Napoli, già sicuro di un posto in Coppa UEFA, ospita il Genoa. I rossoblù lottano per salvarsi; il Milan è lì, in contemporanea, a rincorrere lo stesso obiettivo. A pochi minuti dalla fine, con il Genoa sotto e il Milan in vantaggio, il San Paolo comincia a cantare a favore degli ospiti. Un coro di solidarietà: “Forza Grifo!”. E quando Marco Faccenda insacca il 2-2 che salva il Genoa e condanna il Milan, l’esplosione di entusiasmo non divide le curve, le fonde. Nasce, così quasi per caso, un dei gemellaggi più longevi della Serie A

Nel corso degli anni, il gemellaggio è passato da gesto spontaneo tra tifosi a legame strutturato fra gruppi organizzati, diventando un riferimento nei circuiti ultras nazionali. Un altro momento simbolico avviene nel 2007, quando Napoli e Genoa ottengono entrambe la promozione in Serie A dopo stagioni nelle serie inferiori. Invasione di campo al Ferraris e tifosi di entrambe le squadre che festeggiano insieme nelle strade di Genova, rafforzando la percezione del rapporto speciale tra le due piazze.

Nel 2019, però, questo gemellaggio che sembrava eterno si spezza per motivi extrasportivi. La motivazione è legata a uno striscione esposto dagli ultras genoani in memoria di Daniele Belardinelli (“Ricordiamo un ultras scomparso: R.I.P. Dede”), il tifoso morto in alcuni scontri prima di Inter-Napoli per mano di alcuni ultras napoletani nel dicembre 2018. Il gesto viene letto dalla curva partenopea come un tradimento.

Il comunicato del 2019: «Gli ultras di Napoli delle due curve comunicano ufficialmente rotto il vecchio rapporto con i genoani in piedi da anni. Consci delle amicizie personali costruite da singole persone negli anni tra le due città, ribadiamo che la sopracitata decisione riguarda esclusivamente noi Ultras, non ricadendo mai su tutto il resto. Con un grosso dispiacere nell’animo di ognuno di noi, il nostro essere fieri e coerenti ci ha imposto questa scelta oramai non più rimandabile».

Pur con la fine ufficiale del legame tra le curve organizzate, il rapporto tra le città e tra molti tifosi non si è interamente dissolto. Restano vive memorie di decenni di rispetto reciproco negli stadi italiani, nonostante ora le strade si siano divise. Domenica, al Ferraris, le due compagini torneranno a sfidarsi. E queste memorie torneranno a scaldare gli spalti come il campo da gioco.

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