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Colin Kaepernick scriverà un libro sulla sua vita, la politica e il razzismo

Era una star del football americano, finché non ha deciso di inginocchiarsi durante l'inno nazionale per protestare contro il razzismo. Da allora non ha più trovato una squadra

John Bazemore/AP/Shutterstock

Colin Kaepernick – la star del football americano finito al centro di controversie per le sue opinioni politiche negli ultimi anni – ha deciso di scrivere un libro per raccontare il suo risveglio politico, i suoi atti di protesta e le conseguenze che ha subito sulla sua carriera sportiva.

Il libro, che ancora non ha un titolo, è stato descritto così in un comunicato stampa: “in parte un libro politico, in parte un memoir. Kaepernick racconta le esperienze che l’hanno portato a mettere a rischio una carriera da star del football con un atto di protesta silenziosa”. Il libro uscirà nel 2020 per la nuova casa editrice dello sportivo, la Kaepernick Publishing.

“La mia protesta è arrivata al culmine di anni di riflessioni e di esperienze, anni di apprendimento e di studio”, ha detto Kaepernick. “Voglio raccontare la storia di questa evoluzione e degli eventi che mi hanno portato a protestare contro l’oppressione sistemica, con la speranza di ispirare altri a reagire”. 

Kaepernick ha guidato i San Francisco 49ers a vincere il Super Bowl nel 2012 e quasi ci è riuscito di nuovo l’anno seguente. Nel 2016 è stato scaricato dalla squadra per essersi inginocchiato durante l’inno nazionale per protestare contro il razzismo e la violenza della polizia. Da allora, Kaepernick non ha più trovato una squadra. Nel febbraio 2019 ha raggiunto un accordo extra-giudiziale con la NFL, che aveva accusato di averlo messo in una lista nera e di avergli impedito di trovare una squadra per via della sua protesta. 

L’azione di protesta di Kaepernick si è diffusa nel mondo del football e in generale dello sport americano, specialmente dopo che Trump nel 2017 ha criticato la NFL per non obbligare i giocatori a stare in piedi durante l’inno nazionale. La protesta ha anche convinto artisti come Rihanna e Cardi B a rifiutare di suonare al Super Bowl per solidarietà con Kaepernick.

 

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