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Chi era Chyna, la wrestler che lottava contro gli uomini

Si chiamava Joanie Laurer ed era diventata famosa per la sua prestanza fisica. Oltre che per la svolta a luci rosse della sua carriera

Chyna aveva 45 anni. Foto: Rich Freeda

Joanie Laurer, ex star del wrestling conosciuta come Chyna, è morta mercoledì sera all’età di 45 anni.

Il corpo della Laurer è stato trovato in una casa a Redondo Beach in California. La causa della morte è ancora incerta, anche se la polizia sta trattando il caso come una possibile overdose.

Chyna è stata molto famosa tra i fan del wrestling per il suo ruolo durante la cosiddetta “Attitude Era” della WWE, quando aveva ridefinito le possibilità per le wrestler femminili, grazie al suo ruolo di potente e silenziosa picchiatrice che le è valso il soprannome di “Nona Meraviglia del Mondo”. Grazie al suo fisico imponente ha scalato velocemente le fila delle federazioni indipendenti per arrivare alla fama nel 1997, prima come guardia del corpo di Triple H e poi come membro dell’iconica D-Generation X. Proprio con la DX, Chyna ha dimostrato di poter combattere alla pari con gli uomini, una qualità che l’ha accompagnata nella sua carriera in WWE. È stata la prima donna a partecipare a una Royal Rumble e a vincere la cintura di Intercontinental Champion.

Una delle stelle più popolari del wrestling, Chyna ha anche posato per Playboy ed è apparsa in più di una sitcom o reality show. La WWE ha rilasciato una dichiarazione ricordandola come “talentuosa performer” e “una vera pioniere dello sport entertainment”.

Ma dopo il complesso allontanamento dalla federazione del 2001, la vita di Joanie Laurer ha cambiato direzione. Ha iniziato a combattere soltanto sporadicamente, combattendo una battaglia contro alcol e droghe (parecchio pubblicizzata) ed è apparsa in diversi film pornografici. Il più famoso 1 Night in China è stato girato con l’altro wrestler professionista Sean Waltman, noto come The 1–2–3 Kid e X-Pac.

L’anno scorso, il suo ex fidanzato Triple H ha fatto capire che le sue “scelte di vita” l’hanno tenuta lontana dalla Hall of Fame della WWE.

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