Adventure Awards Days, Mulonia: «Non serve essere qualcuno per raggiungere risultati top»

Per il festival dedicato agli sport estremi, a Livigno dal 27 luglio al 2 agosto, abbiamo chiesto a uno dei protagonisti più cazzuti di raccontarci la sua visione di avventura
Adventure Awards Days (foto dell'edizione 2013 a San Candido)

Adventure Awards Days (foto dell'edizione 2013 a San Candido)


Running, trekking, mountain bike, workshop di fotografia, spettacoli e un concerto speciale di Cristiano Godano in quota all’alba. Questo, in sintesi, il contenuto di Adventure Awards Days, il festival giunto alla terza edizione, dal 27 luglio al 2 agosto a Livigno, dedicato all’avventura e agli sport estremi e outdoor.

Abbiamo chiesto a uno dei protagonisti, Willy Mulonia, di spiegarci che cosa è l’avventura per lui. L’ex ciclista estremo tra Alaska, Patagonia, Sahara, creatore del Progetto Avventura che organizza spedizioni in bicicletta in tutto il mondo e del Mongolia Bike Challenge ci ha regalato questo racconto.

«Mi chiedono di descrivere che cosa è l’avventura secondo me e mi rendo conto che potrei rispondere usando solo 10 battute, compresi spazi e punteggiatura:

Non lo so. Oppure avrei bisogno di un libro di 2000 pagine per descrivere i miei primi 48 anni che sono stati la più grande delle avventure per me immaginabili, ma soprattutto, desiderabili.

Non sono solito guardare cosa fanno gli altri per definire quanto importanti sono, o sono state, le mie avventure però é anche vero che ci sono vari personaggi (due) che davvero mi hanno lasciato a bocca aperta. Penso a loro ogni volta che vedo il mare o un manto di neve. Se volete sapere chi sono, venite a Livigno a fine luglio e prometto che ve lo dico.

Tornando al significato di avventura, so per certo che non serve essere dei “super uomini” o presunti “eroi” per viverne una in piena regola.
Questo concetto é stato oggetto di confronto con Eleonora Bujatti ed Andrea Benesso, gli organizzatori di Adventure Awards, durante un nostro incontro parlando della mia presenza a Livigno durante il BAM! (il primo raduno europeo dei viaggiatori in bicicletta).

Da li è nata l’idea del progetto #MrNessuno. Non serve essere “qualcuno” per riuscire a vivere determinate esperienze o raggiungere determinati obiettivi classificati come “imprese impossibili” (che due maroni con queste espressioni: se fosse impossibile non si sarebbero portate a termine).

C’è stato un commento su facebook tempo fa che accompagnava una mia foto pubblicata dai ragazzi dell’Adventure Awards. Il commento era questo: “Io non sono nessuno mi sembra un filo più modesto e credo in linea con il concetto… io non sono nessuno e nonostante questo ho fatto queste cose. Boh… Meglio pensare a pedalare va là”.

Questo messaggio derivava da una frase riportata in quella foto: “l’unica differenza tra me e te è che io queste cose le ho fatte e tu no”. Forse molto aggressiva come sentenza ma il significato che porta in sé ha tutta la filosofia del #MrNessuno. Io, Willy Mulonia, non sono né un “eroe” né un “ironman” né un fenomeno della natura e nonostante questo ho fatto ció che ho fatto. Questa è la differenza tra me e te. Almeno ci ho provato, senza seghe mentali, false scuse e con tutte le paure del mondo».