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Questo è il momento più surreale del giornalismo italiano?

Il quotidiano di un Paese che non esiste (La Padania) commenta l'annuncio di un comune che non esiste (Bugliano) riguardo a Bocelli che dice che il coronavirus non esiste

Fino a poco fa questo 28 luglio 2020 sembrava destinato a rimanere una anonima, afosa giornata estiva dei tempi di pandemia, priva di eventi rilevanti, e questo in un periodo in cui ogni giorno sembra riservarci svolte storiche. E invece ecco che il giornalismo italiano ha deciso di deliziarci con un momento surreale come pochi. I fatti sono questi: il Comune di Bugliano, una pagina satirica che finge di essere un piccolo comune toscano, ha commentato le recenti dichiarazioni negazioniste del coronavirus di Andrea Bocelli con un (finto) comunicato stampa in cui annuncia il ritiro della cittadinanza onoraria al tenore. 

Ora, lasciando perdere il fatto che la pagina ha “FAKE” scritto in maiuscolo nella descrizione, già leggendo il comunicato stampa è chiaro che si tratta di satira: la decisione è stata presa dopo la dichiarazione rilasciata “durante un convegno di idioti”? la cittadinanza onoraria era stata concessa “come riconoscimento alla sua toscanità”? E soprattutto a Bocelli erano state consegnate anche le chiavi della città “ma per quelle risolveremo cambiando la serratura”? Davvero si può prendere sul serio una cosa del genere? 

Evidentemente sì. Evidentemente sì se sei La Nuova Padania, che ha pubblicato un articolo riprendendo il comunicato stampa parlando della decisione del sindaco di Bugliano “seguace di Renzi ma amico del PD” 

Ora, prendiamoci un momento per assaporare la surrealtà di tutto questo caso, che si può riassumere così: il quotidiano di un Paese che non esiste ha commentato un annuncio fatto da un comune che non esiste riguardo a delle dichiarazioni sul fatto che il coronavirus non esiste. Tre livelli di (non) esistenza, qualcosa che si allontana dal giornalismo per avvicinarsi alla filosofia hegeliana. Capolavoro.