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Un camion si è scagliato sulla folla a Berlino – Aggiornamenti

È successo nel mercato di Natale di Breitscheidplatz. Sono state confermate nove vittime e una cinquantina di feriti, ancora non confermato se si tratta di un attentato. Aggiornamenti

A Breitscheidplatz, piazza di Berlino situata nella zona di Charlottenburg, un camion si è scagliato contro un mercato di Natale. La zona è tra le più frequentate della città. Si contano al momento nove morti e oltre una cinquantina di feriti. È stato fermato il sospetto primo autista del veicolo, ed è rimasto ucciso il secondo durante l’impatto.

La polizia ha spiegato che il camion è arrivato da Budapester Strasse verso la Gedächtniskirche, monumento commemorativo dell’Imperatore Guglielmo. È un luogo molto frequentato dai turisti per lo shopping.

Al momento non è ancora stato confermato se si tratta di un attentato terroristico. La polizia di Berlino ha chiesto ai cittadini di restare a casa e di non diffondere notizie false o non confermate.

22.15 – Il camion risulta di una compagnia di trasporti polacca, si è diretto verso Berlino questa mattina. Il gestore della compagnia ha rilasciato un’intervista alla radio polacca TVN24. Alle ore 16 la sede centrale ha perso i contatti con il mezzo, probabilmente è stato rubato.

23.20 – Il Guardian riporta che il camion fosse partito dall’Italia, e si trovasse sulla via di ritorno verso la Polonia. Il proprietario della compagnia di trasporti Ariel Zurawski sostiene sia stato rubato nel tragitto.

00.30 – Sono ultimate le operazioni di soccorso sul luogo dell’incidente. 45 persone ferite sono state portate in ospedale, e al momento sono confermate nove vittime.

Aggiornamenti 20 dicembre

ore 9.00 – Sono stati confermati 12 morti e 48 feriti, alcuni anche gravi. Sono in corso le indagini per un “probabile attentato”, che al momento non è ancora stato rivendicato anche se la polizia ha dichiarato che il tir potrebbe essere stato lanciato intenzionalmente contro il mercato natalizio.

Attorno alle 4 del mattino unità speciali della polizia hanno fatto irruzione attorno alle 4 di questa mattina in un hangar dell’ex aeroporto di Tempelhof, a Berlino, dove da circa un anno è stato messo in piedi un grande campo che accoglie i profughi. L’irruzione sarebbe da legarsi alle indagini per ricostruire il contesto del presunto attentatore.

ore 10. 00 – Come riportata la Bild online, il responsabile della strage nel mercatino di Natale a Berlino sarebbe un pachistano di 23 anni arrivato in Germania nello scorso febbraio. Il giovane è stato inseguito da alcuni testimoni che hanno avvertito gli agenti di polizia riusciti a bloccare il presunto attentatore all’altezza della Colonna della vittoria, a circa un chilometro di distanza dal luogo della strage. L’Isis tramite i propri canali online ha rivendicato l’attacco anche se non è detto che possa trattarsi dell’opera di un ‘lupo solitario’.

ore 11. 00 – Come scrive il Guardian, il camion, proprietà di un’azienda di Danzica, era partito dall’Italia per fare rientro in Polonia mentre a Berlino era prevista una sosta e lo scarico della merce. Si sospetta che il tir sia stato rubato durante il viaggio, dato che l’azienda ha affermato di aver perso il contatto con il mezzo attorno alle 16 del pomeriggio.

Angela Merkel, durante la conferenza stampa, ha descritto l’attacco come “un atto atroce” aggiungendo che molti dei feriti stanno lottando tra la vita e la morte. La Merkel ha poi ringraziato i servizi d’emergenza per la prontezza dei soccorsi mentre ha espresso piena fiducia sulle indagini in corso. Qui sotto riportiamo i passaggi salienti del discorso di Angela Merkel

Dodici persone, che erano in attesa di Natale e stavano pianificando la stagione delle feste, non sono più tra noi. È un atto terribile e incomprensibile. Molte persone che sono rimaste ferite stanno combattendo per la loro vita. In queste ore i nostri primi pensieri sono per queste persone – i morti, i feriti, le loro famiglie e i loro amici. Tutto il paese è con voi in profondo lutto. Noi tutti speriamo e preghiamo per voi.

Ho grande fiducia negli uomini e le donne che hanno lavorato da ieri sera per risolvere questo atto atroce. Il caso verrà risolto, in ogni dettaglio, e sarà punito, tanto severamente quanto le nostre leggi prevedono. Per ora abbiamo poche certezze su quanto successo.

Stando alle informazioni correnti, dobbiamo presumere si tratti di un attacco terroristico. Qualora venga confermato, so che per tutti noi sarebbe particolarmente difficile da accettare che chi ha commesso questo crimine è una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania. Ciò sarebbe particolarmente ripugnante di fronte ai moltissimi tedeschi che si sono dedicati, giorno dopo giorno, ad aiutare i rifugiati, e di fronte alle tante persone che hanno ancora bisogno della nostra protezione e cercano di integrarsi nel nostro Paese.

Sono in costante contatto con il ministro degli Interni De Maiziere, con il presidente, e con il sindaco di Berlino, Michael Müller. Il gabinetto si riunirà entro poche ore. Insieme con il sindaco e il ministro degli interni andrò al Breitscheildplatz nel pomeriggio in modo di rendere omaggio alle vittime. Milioni di persone si chiedono come qualcuno possa prendere così tante vite proprio nei giorni delle festività, in cui celebriamo la vita.

Non vogliamo lasciarci paralizzare dal terrore. Anche se potrebbe essere difficile troveremo la forza per continuare a vivere la vita come vogliamo vivere in Germania – nella libertà, nell’apertura e insieme.

ore 14.00 – Dopo le notizie diffuse dal quotidiano Die Welt, per cui il sospetto arrestato non sarebbe il responsabile del presunto attentato, anche le autorità berlinesi, attraverso un tweet diffuso in tedesco e in inglese, hanno invitato alla cautela. Il vero ricercato potrebbe quindi essere ancora a piede libero e armato dato che non ci sono prove che il 23enne pachistano fermato dalla polizia sia legato all’attacco. Le autorità, inoltre, hanno confermato che non sono arrivate rivendicazioni ufficiali dell’attentato e che quindi potrebbe rivelarsi dell’attacco di un cane sciolto.

ore 16.00 – La cancelliera tedesca Angela Merkel, accompagnata dal sindaco di Berlino Michael Müller, dal ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier e da quello degli interni Thomas de Maizière ha fatto visita al luogo della strage, Breitscheidplatz, per rendere omaggio alle vittime. ore 17.30 – Per commemorare la tragedia di ieri sera, in cui hanno perso la vita 12 persone in seguito a un presunto attacco terroristico, la Porta di Brandeburgo è stata illuminata con i colori della bandiera tedesca.

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