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“Trump e Putin sono due pagliacci pericolosi”, parla Nadya delle Pussy Riot

La performer sta creando una canzone a sostegno di Sanders e contro il candidato repubblicano, che "potrebbe non essere male come comico"

Nadya Tolokonnikova delle Pussy Riot, foto: Mark Sagliocco/WireImage

Nadya Tolokonnikova delle Pussy Riot, foto: Mark Sagliocco/WireImage

A novembre, Donald Trump si è vantato con gli elettori repubblicani che lui va d’accordo con il presidente russo Vladimir Putin, perché una volta sono apparsi nello stesso programma televisivo. «L’ho conosciuto bene perché eravamo entrambi a 60 Minutes, siamo della stessa scuderia,» ha detto. «Siamo stati bene quella sera.»

I fact-checker hanno poi detto che il segmento di Trump dello show è stato girato in USA, mentre il pezzo di Putin era stato girato in Russia, rendendo impossibile un incontro nel backstage. Ma la loro bromance è comunque sbocciata: Putin ha detto ai giornalisti che Trump è «un uomo molto intelligente e talentuoso.»

Nadya Tolokonnikova delle Pussy Riot, che conosce bene la realtà di come si vive in Russia, ha un giudizio meno lusinghiero su Trump – per farla breve, che la sua candidatura è uno scherzo. «Penso che potrebbe non essere male come comico, ma non può essere un politico,» dice a Rolling Stone.

Tolokonnikova capisce perché lui e Putin vadano d’accordo. «Ci sono delle somiglianze tra Trump e Putin, a entrambi piace provocare il pubblico,» spiega.

Il problema, come sottolinea Nadya – che è un’esperta di provocazioni – è che provocare non è il loro lavoro. «Gli artisti e i punk e i musicisti devo provocare il pubblico, i politici devono essere al servizio dell’interesse pubblico. Non è nel loro ruolo esprimere la propria individualità, fare gesti folli come fanno Trump e Putin.»

Tolokonnikova, che ha dato il suo sostegno (simbolico) a Bernie Sanders, sta scrivendo una canzone su Trump e Bernie.

«Sarebbe un disastro se Trump vincesse le elezioni. Cercherò di fare qualcosa perché non accada,» spiega. Definisce la proposta di Trump di bandire i musulmani dagli Stati Uniti «disgustosa», e la sua posizione sui temi legati alle donne «anti-femminista». La sua elezione, aggiunge, «creerebbe un sacco di problemi sociali.»

La buona notizia, dice, è che Trump e Putin non hanno bisogno di una investitura ufficiale per poter essere amici: «Se vogliono mollare la presidenza e andare alle Hawaii a passare del tempo insieme, io li sosterrò. Su, andate! Ma non voglio vedere questi due pericolosi pagliacci alla presidenza di due grandi nazioni.»

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