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Rose McGowan scarica Asia Argento dopo l’accusa di violenza sessuale

L'attrice svela i retroscena dello scandalo che ha colpito la collega con cui era stata portavoce del movimento #MeToo: "Eri un'amica. Sii onesta. Lascia che la giustizia segua il suo corso. Sii la persona che avresti voluto fosse Harvey»

Rose McGowan, una delle voci cardine del #MeToo, ha scritto una lettera aperta indirizzata ad Asia Argento, paladina del movimento ora nell’occhio del ciclone dopo lo scandalo che l’ha investita, per cui l’attrice avrebbe pagato chi l’ha accusata di violenza sessuale. Lo scorso anno McGowan e Argento erano le figure più in vista del movimento #MeToo dopo che entrambe avevano denunciato le molestie subite da Harvey Weinstein.

Nella lettera McGowan scrive che la sua amicizia con Argento è arrivata al capolinea dopo l’accusa di Jimmy Bennett, l’attore che ha dichiarato di essere stato violentato a diciassette anni dall’attrice italiana. Argento avrebbe poi versato 380mila dollari a Bennett per mettere a tacere l’accusa, proprio durante i primi mesi della campagna contro Weinstein.

“Asia, eri mia amica” ha scritto McGowan. “Ti volevo bene, hai investito e rischiato molto per schierarti con il movimento #MeToo. Spero veramente che tu riesca a trovare un modo per superare questo momento con la riabilitazione e il miglioramento. Chiunque può diventare una persona persona migliore e spero possa diventarla anche tu. Fai la cosa giusta. Sii onesta. Lascia che la giustizia segua il suo corso. Sii la persona che avresti voluto fosse Harvey”.

McGowan ha anche scritto che la sua attuale compagna, Rain Dove, ha confermato che Argento le avrebbe confessato di aver avuto un rapporto sessuale con Bennett. Dove, infatti, ha detto a McGowan che Asia Argento le avrebbe confidato di come Bennett le inviasse foto che lo ritraevano nudo fin dall’età di 12 anni, foto per cui Argento non ha mai denunciato Bennett, né tantomeno avvisato la famiglia o bloccato l’attore. McGowan inoltre ha riferito come ci sia dell’altro che ancora deve venire allo scoperto, ma che non sta a lei rivelare altri dettagli mentre le autorità stanno investigando sul caso. Rain Dove, che ha conosciuto Argento tramite Rose McGowan nei giorni successivi la morte di Anthony Bourdain, ex compagno dell’italiana, ha girato alle autorità gli sms in cui Asia Argento raccontava del rapporto con Bennett, gli stessi sms in seguito diffusi dai media.

“In passato mi sono riferita ad Asia come ‘la mia compagna di battaglie’ e ho detto chiaramente che l’amicizia di Dove è per me al primo posto”. “So bene quanto sia stata dura per Rain mostrarmi quegli sms, e la stimo per il suo coraggio”.

McGowan racconta inoltre che già in passato Argento le aveva parlato di un tentativo di estorsione, probabilmente collegabile a Bennett. “Che il caso di estorsione sia vero o meno – tutto ciò non è giusto né corretto”, continua McGowan nella lettera. «Quanto accaduto rappresenta tutto ciò contro cui abbiamo lottato in così tanti», chiude McGowan, chiedendo al movimento #Metoo di rimanere unito.

Alcuni giorno dopo il suicidio di Bourdain, McGowan scrisse un’altra lettera aperta in cui difendeva Argento da chi accusava l’attrice di essere stata la causa della morte di Bourdain. “Mentre guardo Asia continuare il suo lavoro sul set di oggi, vedo un pilastro di forza che continua a lavorare per mettere il cibo sul tavolo dei suoi figli”, scriveva McGowan. “Vedo Elizabeth Taylor che continua a recitare Cat on a Hot Tin Roof nonostante il suo amore, suo marito, fosse appena morto in un incidente aereo. Vedo tutte noi che abbiamo continuato senza mollare. Vi prego unitevi a me per inviare a Anthony le energie per il suo ultimo viaggio, a lui e a chi continuerà senza di lui».

Il testo completo della lettera di Rose McGowan riferita alle accuse mosse contro Asia Argento:

Vorrei iniziare questa lettera ringraziandovi innanzitutto per la vostra pazienza. Molte persone hanno chiesto risposte a quanto successo in merito al caso di violenza sessuale che vede implicata Asia Argento. Molte persone credono che, poiché siamo state vicine in questo ultimo anno, io sia in qualche modo affiliata o complice di quanto accaduto. Non lo sono.

Ho incontrato per la prima volta Asia su un red carpet l’anno scorso per la nostra esperienza comune nel caso Harvey Weinstein che insieme abbiamo contribuito a creare. Asia riusciva a capire il mio trauma in un modo che gli altri non potevano comprendere. Siamo riuscite a parlare insieme e a difendere l’una la voce dell’altra. Abbiamo anche fatto lo stesso tatuaggio! Cose che avevo pubblicato sul mio canale Instagram appena un mese fa. Non è un segreto per nessuno che io sia una persona sincera, schietta e senza peli sulla lingua – e credo che sia questa la ragione che ha consolidato l’amicizia tra me e Asia. I nostri erano argomenti spigolosi, conflittuali, motivati da una volontà forte e non curanti di quanto potessero piacere o non piacere alla gente. Argomenti rari per le donne, in questo settore e in tutto il mondo.

Poi tutto è cambiato. In un istante. Ho ricevuto una telefonata e una serie di messaggi dalla persona con cui mi frequento – Rain Dove. Mi diceva dei messaggi che si scambiava con Asia in cui lei rivelava di essere effettivamente andata a letto con Bennett. Rain mi ha anche detto che Asia le aveva confessato di aver ricevuto nudi non richiesti da Jimmy quando lui aveva 12 anni. In quegli sms, Asia diceva di non aver fatto nulla per quelle foto. Nessuna segnalazione alle autorità o ai genitori, nemmeno bloccò Jimmy sui social. Nemmeno un semplice messaggio in cui poteva scrivere “Non inviarmi queste immagini, sono inappropriate”. Mi sono stati riferiti anche altri dettagli che non sono libera di rivelare ora che gli investigatori stanno facendo il proprio lavoro.

Rain Dove mi disse che avrebbe consegnato gli sms alla polizia, non le importava di cosa sarebbe successo. Ma prima voleva che io ne fossi a conoscenza per poter fare un passo avanti. Le ho risposto che doveva farlo. Non ho perso tempo. Non è stato difficile sostenere la scelta di denunciarla. Ciò che è stato difficile da digerire, invece, è il fatto che tutto ciò di cui il movimento #MeToo si è fatto portavoce poteva essere in pericolo. Un’ora dopo la fine del nostro colloquio, Rain Dove mi confermò di aver consegnato il testo dei messaggi e di aver riferito quanto successo alle autorità. Circa 48 ore dopo quegli sms venivano pubblicati dai media.

Ho presentato Rain Dove ad Asia il mese scorso, tre giorni dopo la morte di Anthony Bourdain. Ero con Asia per confortarla e supportarla e Rain Dove è venuta per sostenerci entrambi. Era un momento emotivamente confuso e Rain Dove suggerì di andare a Berlino per qualche giorno, per portare il lutto fuori dalla casa di Asia, in uno spazio neutrale. Così facemmo. A Berlino Asia accennò al fatto di essere stata ricattata per una grossa somma di denaro da qualcuno che la stava minacciando con un’immagine provocatoria. Nessuno nella stanza sapeva chi fosse in ricattatore. Ora sappiamo a chi si stesse riferendo.

Rain Dove ha continuato a sentirsi con Asia di tanto in tanto dopo quell’incontro – e le loro conversazioni sono sempre state una cosa tra loro. So che Rain è una persona cui molte celebrità si rivolgono quando si trovano davanti a una forte pressione mediatica, perché Rain è brava a guidarli attraverso il confronto, nella riabilitazione e nel cammino verso la soluzione al problema. È una persona brava a mantenere i segreti quando dall’altra parta c’è qualcuno che vuole fare le cose nel modo giusto, che è guidato da un senso di giustizia. Per questa ragione non sono rimasta sorpresa di ricevere quella chiamata da Rain insieme ai messaggi che si è scambiata con Asia. In passato parlavo di Asia come “la mia compagna di battaglia” e di come la mia amicizia con Rain venga prima di tutto. So bene quanto sia stata dura per Rain mostrarmi quegli sms, e la stimo per il suo coraggio.

A chi dopo lo scandalo mi ha chiesto se stessi bene, la risposta è si, starò bene. È triste perdere un’amica, ma è ancora più triste ciò che è successo a Jimmy Bennett. Che il caso di estorsione sia vero o meno, resta il fatto che quanto accaduto non è giusto né corretto. Quanto successo rappresenta tutto ciò contro cui abbiamo lottato in così tanti. La ragione per cui fino ad ora non avevo rilasciato dichiarazioni è perché, francamente, mi sono sentita davvero umiliata da tutto ciò. Ho dovuto fare un passo indietro e rendermi conto che nel mio attivismo, mentre combatto con grande passione, ho bisogno di evolvere. In passato sono stata arrabbiata in qualche occasione. In quanto vittima ero giustificata dai miei sentimenti infuocati. Ma so anche che gli accusati sono amici, genitori e familiari di altre persone. Non ci dovrebbe essere nessuna tolleranza per la violenza sessuale. NESSUNA. Non bisognerebbe nemmeno dire alle vittime come dovrebbero reagire o cosa dovrebbero rispondere ai loro aggressori. Tuttavia, anche se siamo dalla parte della vittima, dovremmo trovare il giusto compromesso per sostenere la vittima e allo stesso tempo assicurare un processo equo all’imputato. Non ho mai preteso di essere perfetta. Questa settimana, in particolare, mi ha spinta a riconoscere quanto abbiamo ancora bisogno di crescere, tutti, inclusa me stessa.

Allo stato attuale potrebbe essere facile vedere solo il dramma di quanto successo. Vedere solo la cospirazione. Ma il vero obbiettivo dovrebbe essere il sostegno alla giustizia. Il sostegno all’onestà. Capire che dobbiamo continuare a sostenerci fra noi. Non possiamo lasciare che tutto ciò distrugga gli sforzi di un movimento che ha liberato così tante persone. Anzi, dobbiamo usare quanto accaduto per diventare ancora più forti. Più compassionevoli. Più consapevoli. Più organizzati.

Asia, eri mia amica. Ti volevo bene. Hai investito e rischiato molto per schierarti con il movimento #MeToo. Spero veramente che tu riesca a trovare un modo per superare questo momento con la riabilitazione e il miglioramento. Chiunque può diventare una persona persona migliore e spero possa diventarla anche tu. Fai la cosa giusta. Sii onesta. Lascia che la giustizia segua il suo corso. Sii la persona che avresti voluto fosse Harvey.

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