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I locali di Parigi riapriranno da questo fine settimana: «Niente e nessuno può impedirci di ballare»

Anche i proprietari del Bataclan sono al lavoro: «Riapriremo, su questo non c'è dubbio»

Il logo che accompagna la dichiarazione del Chambre Syndicale des Cabarets Artistiques et Discothèques di Parigi

Il logo che accompagna la dichiarazione del Chambre Syndicale des Cabarets Artistiques et Discothèques di Parigi

I proprietari di molti dei club più popolari di Parigi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per annunciare che, una settimana dopo gli attacchi terroristici nella capitale francese, riapriranno i battenti. «Niente e nessuno impedirà a Parigi di ballare», scrive la coalizione di quasi 20 dei proprietari dei più importanti club della città nella dichiarazione tradotta da Rolling Stone.

«Oggi piangiamo la perdita dei nostri amici e di tutte le vittime. Ma non ci piegheremo prima di qualsiasi mandato a vivere nella paura», il gruppo ha aggiunto. «La musica, la danza, la condivisione, gli incontri, il legame sociale e la nostra identità sono valori che ovviamente questi terroristi hanno preso di mira per portarci verso la distruzione. Non funziona così».

Nel tentativo di placare i timori già all’indomani della tragedia del 13 novembre, la prefettura ha raccomandato ai locali di utilizzare alcune misure di sicurezza. Si parlava di limitare l’utilizzo degli spazi all’esterno, dell’installazione di barriere di sicurezza e dell’utilizzo di giubbotti anti proiettile per il personale di sicurezza e metal detector agli ingressi. Ulteriori misure di sicurezza sono state descritte dettagliatamente in una dichiarazione del Chambre Syndicale Cabaret Artistiques et Discoteche.

Ma mentre molti dei club francesi sono desiderosi di riaprire, alcuni degli artisti non sono ancora pronti a esibirsi a Parigi. La riapertura del Faust, ad esempio, ere in programma con la performance di Joris Voorn; tuttavia, il locale ha annunciato venerdì che il DJ olandese aveva dato forfait. Pare che Voorn non si “senta pronto” a esibirsi a Parigi subito dopo gli attacchi terroristici. «Suonare esattamente sette giorni e due ore dopo che 89 persone sono state uccise in locale nella stessa città è qualcosa che non posso fare», ha detto Voorn nella sua dichiarazione in cui spiega il rinvio. «Spero che capiate e rispettiate la mia decisione».

I proprietari del Bataclan, il locale in cui suonavano gli Eagles of Death Metal che è stato uno dei punti focali degli attacchi terroristici dell’ISIS, hanno invece promesso che il club parigino leggendario sarebbe tornato ancora una volta a ospitare concerti. «Riapriremo, su questo non c’è dubbio», ha detto il co-proprietario Dominique Rivert. «I nostri cuori saranno pesanti ancora per qualche mese, qualche anno forse. Ma noi riapriremo. Non ci arrenderemo».

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