Trump: «Prendete quei figli di puttana dell’NFL e portateli fuori dal campo»

The Donald ha definito così gli sportivi che, per protesta contro la police brutality, si sono inginocchiati durante l'inno nazionale. La sparata, però, ha generato l'effetto opposto

Nelle ultime settimane i giocatori afroamericani di football hanno cominciato a inginocchiarsi durante l’inno nazionale, una forma di protesta contro la police brutality. Il gesto ha conquistato le prime pagine del giornali nazionali negli stessi giorni in cui si consumava la polemica tra l’amministrazione e le star dell’NBA, in particolare Stephen Curry e LeBron James.

Il primo ha rifiutato l’invito del Presidente, e il secondo l’ha difeso pubblicamente sui social network: «Prima del tuo arrivo andare alla Casa Bianca era un onore!». Trump, come prevedibile, non l’ha presa bene: «Non sarebbe bellissimo vedere il presidente di una squadra di NFL cacciare chi manca di rispetto alla nostra bandiera?», ha detto durante un comizio in Alabama. «Dovrebbero dire qualcosa come: “Prendete quei figli di puttana e portateli fuori dal campo. Sono licenziati! Licenziati!”, non sarebbe fantastico?».

La dichiarazione è l’ennesima conferma della sua posizione sul tema delle violenze per mano delle forze dell’ordine. Dopo la grazia concessa a Joe Arpaio – “lo sceriffo più cattivo d’America”, famoso per i suoi metodi brutali e per aver diffuso via internet video di detenute mentre vanno in bagno -, ora se la prende con gli sportivi. Le sue sparate, però, hanno prodotto la reazione opposta e ora tutti, non solo gli sportivi, hanno cominciato a ripetere il gesto.

«Stasera mi inginocchierò per l’America», ha detto Stevie Wonder durante il Global Citizen Festival di New York. «E non lo farò con un ginocchio solo ma con entrambi. La mia è una preghiera per il nostro paese, per il nostro pianeta e per il nostro futuro». Stevie Wonder è l’ultimo di una lunga lista: Eddie Vedder si è inginocchiato durante un concerto in Tennessee, i De La Soul durante la loro performance al Life is Beautiful Festival.

Wonder if that small child is getting the same contact high ? #DeLaSoul #lifeisbeautiful

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Il gesto di protesta, fino a pochi giorni fa circoscritto al mondo dello sport, si è trasformato in pochi giorni nel simbolo della lotta contro il razzismo, le discriminazioni e la violenza della polizia. Certo, Trump non ha mai cercato il supporto di musicisti, attori e artisti, ma vederlo litigare con i giocatori dell’NFL fa un certo effetto: in fondo è lo sport più americano di tutti.

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