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✐ Preghiera per i Senatori

Riprende al Senato la discussione dei disegni di legge sulle Unioni Civili. Vi teniamo d'occhio

Due ragazze cilene si baciano di fronte a La Moneda, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica del Cile - Foto di Claudio Reyes/Getty Images

Due ragazze cilene si baciano di fronte a La Moneda, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica del Cile - Foto di Claudio Reyes/Getty Images

Tra poco al Senato si vota sulle Unioni Civili. Dando un’occhiata a cosa si dice in rete in questo momento si viene colti da una vertigine inarrestabile. Centinaia, migliaia di messaggi di persone che chiedono, implorano che il Senato permetta ai cittadini italiani, a tutti i cittadini italiani, di avere pari diritti.

Un elenco infinito di storie personali – perché poi i cittadini non esistono che come concetto astratto; non va mai dimenticato che ognuno di noi è un individuo e che nessuno di noi deve avere meno diritti di un altro, soprattutto quello inalienabile all’amore.

Quello che vogliamo è che oggi sia una giornata storica, che i nostri nipoti possano leggerla sui libri di storia come il momento in cui finisce una delle ultime, orrende, discriminazioni tra persone nate uguali (davanti alla legge e, per chi crede, davanti a Dio) che ancora provoca dolore e sofferenza infinite.

Se qualcuno ha ancora dei dubbi, vada a leggersi le testimonianze delle persone, quelle vive, che respirano e amano proprio come voi, Onorevoli Senatori della Repubblica. Non dimenticate nessuno di loro quando deciderete come votare.

Di argomenti razionali e naturali in favore del cambiamento e del progresso ne abbiamo proposti molti. Ora non resta che pregarvi di dare dignità a tutti i cittadini.

È una preghiera, laica, ma pur sempre una preghiera, che speriamo vorrete accogliere.

La discussione sulle Unioni Civili al Senato in diretta.
Vi teniamo d’occhio:

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