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Esplosione ad Ansbach, Germania. L’IS rivendica l’attentato

Il vero obiettivo doveva essere un festival musicale dal quale sono state evacuate 2500 persone, ma il siriano di 27 anni non era riuscito a entrare

24 lulgio 2016 - Nuova esplosione ad Ansbach, in Germania - Foto via Twitter

24 lulgio 2016 - Nuova esplosione ad Ansbach, in Germania - Foto via Twitter

AGGIORNAMENTO
L’IS ha rivendicato l’attentato attraverso il sito Amaq, organo di propaganda dei jihadista. Intanto il ministro dell’interno bavarese ha confermato che sul cellulare dell’attentatore morto è stato trovato un video in cui dichiarava la sua affiliazione al gruppo. I morti nell’esplosione del 24 luglio scorso sono saliti a quota 15.

Un ragazzo siriano di 27 anni si è fatto esplodere in un bar di Ansbach, in Germania, ferendo 12 persone. L’attentato risale alla sera del 24 luglio all’Eugen Weinstube, un wine bar. Il vero obiettivo sembrava essere un festival musicale all’aperto vicino a Norimberga, dal quale sono state evacuate 2500 persone. Ma l’attentatore era stato respinto all’ingresso perché senza biglietto.

Al ragazzo era stato rifiutato il diritto di asilo in favore di un permesso di soggiorno temporaneo a causa conflitto in Siria. Joachim Herrmann, ministro dell’interno bavarese, non esclude ancora la matrice del terrorismo islamico.

Proprio ieri un altro rifugiato siriano ha ucciso a colpi di machete una donna a Reutlingen, nel Baden-Württemberg. Anche in quel caso non sono esclusi vincoli con il terrorismo. Si tratta del terzo attacco in una settimana in Baviera, dopo la sparatoria di Monaco e l’assalto sul treno a Wuerzburg.