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“Noio volevam pagar el reddit de cittadinanz”

Ieri si è consumata una delle più grandi figure di merda della Storia della Repubblica. Mai si era visto un primo ministro italiano ridotto a elemosinare in questo modo

Foto IPA

Come già con Totò in piazza Duomo a suo tempo, così Peppino (Conte) ieri si è presentato alla cancelliera Merkel col cappello in mano farfugliando richieste a caso. La priorità italiana, ha detto Conte, è la “lotta alla povertà”. Il premier si è poi messo a descrivere uno scenario apocalittico secondo il quale quasi tre milioni di cittadini italiani affollano quotidianamente le mense dei poveri, tra i quali mezzo milione di “bambini sotto i 15 anni, 200mila anziani sopra i 65 anni e 100mila senza fissa dimora”.

La cancelliera Merkel aveva aperto gli interventi che davano il via al bilaterale Germania-Italia ricordando lo stretto rapporto esistente tra le due società (“milioni di turisti tedeschi vanno in Italia”) e, con voce melliflua, ha rassicurato Conte: “Vogliamo aiutare l’Italia con la nostra solidarietà”; “Anche noi abbiamo avuto qualche problema durante la riunificazione”; “Vogliamo proprio essere a disposizione per aiutare se necessario ove necessario”.

Conte ha già anticipato che porterà il cappello anche al prossimo Consiglio Europeo, dove, “l’Italia farà pesare la sua voce per orientare i fondi europei verso misure di sostegno a favore dell’inclusione sociale”, il famoso reddito di cittadinanza (che poi reddito di cittadinanza non è). Vediamo se gli altri leader si presenteranno con gli spiccioli.

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