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Miriam Leone e il meglio della TV italiana sul nuovo Rolling Stone

Abbiamo riassunto 60 anni di tv italiana nei 25 programmi più importanti, originali, indimenticabili, scelti da una super giuria. Madrina d'eccezione, la miss diventata star di alcune delle migliori serie in circolazione, come "1992" e "Non uccidere"

È dicembre, fa freddo, si avvicina il Natale: non è un mese facile per stare fuori casa. Però è il periodo ideale per recuperare tutto quello che la TV ha passato nel 2016, ma anche, perché no, negli ultimi 60 anni (grazie Internet!). Con il numero di dicembre di Rolling Stone vogliamo darvi una mano a districarvi tra le centinaia di programmi e serie sfornati in Italia e in America con due classifiche speciali con il meglio del meglio della TV.

Abbiamo riassunto 60 anni di tv italiana nei 25 programmi più importanti, originali, indimenticabili: una super giuria – Alessandro Cattelan, Maurizio Costanzo, Carolina Crescentini, Giancarlo De Cataldo, Salvatore Esposito, Carlo Freccero, Giorgio Gherarducci, Marco Giusti, Fabio Guarnaccia, Francesco Lauber, Saverio Raimondo, Ludovica Rampoldi, Fatma Ruffini – ha eletto i migliori show e serie televisive italiane degli ultimi decenni.

“Ho lavorato abbastanza come autore televisivo per sapere una cosa – dice Giovanni Robertini, direttore di Rolling Stone – nella maggioranza dei casi, un programma che piace sui social fallisce alla prova dell’auditel e viceversa. Per questo, l’unico metro per stilare una hit parade degli show e delle serie più belle ho ritenuto fosse quello di radunare una giuria di qualità”. Come nella classifica compilata dal Rolling Stone americano, pubblicata insieme a quella italiana, a vincere sono le storie (ma non vi spoileriamo quali, diciamo solo che c’è un sacco di criminalità). Poi ci sono i programmi che prendono la televisione e la rovesciano, indagandone il senso e facendosene beffe, sempre affettuosamente: Mai dire gol, Blob, Quelli della notte e molti altri programmi che rappresentano l’arte tutta italiana del dissacrare il sacro, dall’interno. Cercare nella storia della tv significa ripercorrere a ritroso molte epoche attraverso l’evoluzione del costume, e come la classifica americana, anche la nostra farà discutere: per ognuno di questi programmi, ce n’è almeno un altro che avrebbe meritato di essere incluso.

La cover del numero di dicembre di Rolling Stone

Protagonista della cover story, madrina dello speciale dedicato alla televisione, Miriam Leone, classe 1985, protagonista nelle fiction 1992, Non uccidere, e nei film In guerra per amore e Fai bei sogni, ha appena finito di girare 1993 e sta per cominciare le riprese della seconda stagione di Non uccidere. «A scuola alle recite mi davano sempre la parte della Madonna. Muta. Ho detto alla maestra: fatemi fare casino», racconta Miriam Leone in una lunga intervista, accompagnata dalle foto scattate da Giovanni Gastel.

Ma in questo numero c’è molto altro oltre la TV: l’intervista a Alessandro Di Battista, uno dei personaggi chiave del Movimento 5 Stelle; Moby ci racconta il suo nuovo album; Pop X, il collettivo musicale che non sappiamo bene come descrivere al suo primo disco; Viggo Mortensen su Capitain Fantastic, la storia di un padre che vive isolato dalla società insieme alla sua famiglia; quello “strano” di Tim Burton, al ritorno alla regia con Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali; Rkomi, il giovane rapper di Calvairate con talento da vendere; Chef Rubio sul suo biopic di Natale; Tinie Tempah ci racconta Londra, il suo disco, e il suo (ottimo) rapporto con la moda. E poi Clint Eastwood e Tom Hanks sul film Sully, Alicia Keys, Paolo Conte, The Chainsmokers, Dj Khaled e molto altro…

Dal 2 dicembre in edicola in tutta Italia.