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Miguel Bosé: «Consumavo due grammi di coca al giorno. Oggi sono negazionista»

In un'intervista per la tv spagnola, il cantante ha raccontato i suoi «anni selvaggi» e la recente scomparsa della madre: «Non è stato il virus a ucciderla. Se parlassi direi cose molto pericolose per chi doveva curarla»

Foto: Ethan Miller/Getty Images

Non nasconde niente Miguel Bosé, nell’anticipazione dell’intervista che verrà trasmessa sul canale televisivo spagnolo La Sexta e condotta da Jordi Évole. Un passato di eccessi e un presente da negazionista. Parte forte, visto che il cantante già all’inizio ha chiesto all’intervistatore di togliersi la mascherina. «Sono negazionista e questa è una posizione che porto avanti a testa alta. C’è un disegno che non si vuole rivelare, questa è la verità», ha detto Bosé, nonostante la madre, l’attrice Lucia Bosé, sia recentemente morta proprio in isolamento nell’ospedale di Segovia il 23 marzo dell’anno scorso, da quanto hanno raccontato le cronache a causa del virus. Ma lui smentisce: «Non è stato il virus a ucciderla, ma qualcos’altro. Se parlassi direi cose molto pericolose per chi doveva curarla».

Non ha peli sulla lingua sul presente, ma neanche sul passato. Ha infatti raccontato di aver «vissuto anni selvaggi. Droga, sesso bestiale, sostanze…», all’incirca dalla fine degli anni ’80: «Una notte chiamai alcuni amici e dissi loro che avevo bisogno di fare festa. Ricordo il primo bicchiere, poi la prima striscia di coca. Gli effetti mi durarono una settimana». Tutto a causa di un amore finito male. Ma ben preso si accorse che non sarebbe stata una volta sola: «Pensavo che fosse una parte necessaria, legata alla creatività. Ma da un giorno all’altro le droghe smettono di essere tue alleate e diventano il tuo nemico». E così è arrivata la disintossicazione: «Non uscivo più nei locali, ma mi facevo lo stesso tutti i giorni. Sono arrivato a consumare quasi 2 grammi di cocaina al giorno, oltre a fumare marijuana e a prendere pastiglie. Con questa roba ho smesso solo 7 anni, per sempre».

Infine, sempre tra le anticipazioni, il cantante spagnolo ha raccontato la fine della storia con Nacho Palau, dalla quale è nata la battaglia legale per l’affidamento dei quattro figli: «La mia voce naturale va e viene. È un problema di natura emotiva. Ho cominciato a perdere la voce nel momento in cui la mia famiglia… Ecco, quando questa relazione ha cominciato ad andare male, quando l’amore non esiste più e anche l’amicizia e la convivenza civile spariscono, quando tutto crolla… Nel mio caso per discrezione, responsabilità, educazione, prima incassi tutto ma poi esplodi. Così per me sono incominciati problemi seri. Tra cui la voce: adesso almeno posso parlare, però ero arrivato proprio a non emettere più suoni». Nonostante tutto, però, il tour ricomincerà a breve: «Alla fine dell’anno prossimo», ha rassicurato i fan.

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