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L’ultimo party di Barack Obama alla Casa Bianca

Venerdì il Presidente uscente terrà la festa d'addio alla Casa Bianca, fra i nomi attesi Beyoncé, Jay Z e Stevie Wonder, fra i più vociferati anche Paul McCartney e Bruce Springsteen

Obama e il suo celebre "mic drop" del 30 aprile scorso dopo la sua ultima cena con i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca

Obama e il suo celebre "mic drop" del 30 aprile scorso dopo la sua ultima cena con i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca

Sono partiti i preparativi per l’ultimo party alla Casa Bianca del Presidente uscente Barack Obama e, come riportato dal Washington Post, i nomi attesi sono fra i più luccicanti del firmamento della musica e dello spettacolo.

La festa d’addio si farà questo venerdì e, anche se non c’è ancora nessuna conferma ufficiale, la lista degli ospiti è davvero succosa, degna del miglior festival musicale. Non potranno infatti mancare gli artisti da sempre vicini ai coniugi Obama, fra i quali Beyoncé e Jay Z, Stevie Wonder, Usher, Kendrick Lamar e Chance The Rapper – con quest’ultimo che ha già confermato via Twitter la sua partecipazione, in modo da salutare “il più grande Presidente della storia”.

Sono sempre più calde, inoltre, le voci che vedono fra i nomi invitati anche quelli di Bruce Springsteen, Paul McCartney e del leader dei Pearl Jam Eddie Vedder. Non da meno sarà il mondo dello spettacolo: attesissimi saranno infatti l’amico storico Samuel L. Jackson, la regina della televisione made in U.S.A. Oprah Winfrey, il belloccio di Hollywood Bradley Cooper e i due registi ‘stellari’ J.J. Abrams e George Lucas.

Come da tradizione per le feste organizzate da Obama, i cellulari saranno confiscati all’ingresso, anche se siamo certi che le si sprecheranno le voci della performance di Barack e Michelle, noti ballerini provetti.

Dando una rapida occhiata ai nomi sopracitati, ci rimarrà male, forse, il neo-Presidente Donald Trump, dato che attualmente sembra molto difficile – se non impossibile – trovare un’artista disposto a esibirsi durante la cerimonia d’apertura per il suo mandato, prevista per il 20 gennaio.

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