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L’oppiode che ha ucciso Prince è la nuova droga dei cartelli messicani

Il referto dell'autopsia conferma di un'overdose da fentanil, un farmaco analgesico 100 volte più potente dell'eroina e più economico da produrre illegalmente, che sta arricchendo i trafficanti

A inizio giugno è stato pubblicato il referto dell’autopsia di Prince: la morte è dovuta a un’overdose di un farmaco chiamato fentanil (in Italia uno dei nomi commerciali è Durogesic). Si tratta di un potente analgesico oppioide sintetico, 100 volte più potente della morfina e da 30 a 50 volte più potente dell’eroina, che in America è prescrivibile ai pazienti con cancro e come cura palliativa. Non è chiaro come Prince abbia avuto a disposizione il farmaco: l’ultima complicazione medica di cui si è a conoscenza è un’operazione all’anca a metà anni 2000, potrebbe essere stato prescritto ancora per le conseguenze di quell’operazione.

Quello che è da notare è che negli ultimi anni negli Stati Uniti si è registrato un aumento del consumo illecito e delle morti causate a questo oppiode – in Europa il consumo è irrisorio, tranne in Estonia, dove il 70% di chi si è rivolto ai servizi di tossicodipendenza nel 2009 dichiarava come droga principale usata il fentanil.

Il New York Times in diversi articoli si è occupato della sostanza, riportando le fasi che hanno portato questa sostanza sotto i riflettori: sintetizzato come farmaco negli anni ’60, i primi episodi di abuso sono stati registrati dalla D.E.A. a metà degli anni ’70, mentre dal 2005 al 2007 le morti per fentanil sono state più di 1.000. Alcuni studi mostrano che nel 2014 le morti causate da overdose di oppioidi, compreso il fentanil, sono state circa 28.000, e che oltre 4.3 milioni di persone quell’anno assumevano farmaci di quel tipo non a scopo medico. Il fentanil è registrata come droga “Schedule II”, ovvero una sostanza di cui è riconosciuto l’uso medico ma che è nota per causare forte dipendenza (come il metadone o la morfina). Viene venduto come cerotto o come lecca-lecca o spray orale, e viene assunto anche tramite iniezione o fumato. È una polvere bianca, e sul New York Times si riporta che è talmente potente da fare effetto anche solo passandola sulla pelle.

Vista la sua popolarità, ora la sostanza è la nuova droga preferita dai cartelli messicani, sempre estremamente attenti ai cambiamenti del mercato: nel 2006 le vendite di fentanil illegale hanno avuto un picco senza precedenti, e la produzione di quella particolare annata era riconducibile a un unico laboratorio messicano.

L’abuso di farmaci oppioidi come l’ossicodone era diventato un’emergenza in USA, poi diminuita a seguito di una stretta sulle prescrizioni mediche, così i cartelli avevano cercato di virare chi aveva problemi di abuso sull’eroina. Ma il fentanil è ancora più lucrativa: innanzitutto è un oppiode sintetico, si può produrre in laboratorio senza dove coltivare papaveri da oppio, e con un chilo di puro fentanil (acquistabile in Cina per meno di 5.000$) si può arrivare a ottenere tra i 16 e i 24 kg tagliandolo con talco e caffeina senza perdere l’effetto della sostanza, e rivendendo quella quantità si possono guadagnare fino a 1.6 milioni. Per fare una misura: un chilo di eroina dalla Colombia costa circa 6.000$ e può essere rivenduto per 80.000$. I cartelli mischiano queste due sostanze, per dare un effetto ancora più forte.

Lo scorso autunno le autorità messicane hanno fermato un traffico di 27kg di fentanil da Sinaloa verso l’America, una parte era stata lavorata per avere la stessa forma delle pastiglie di ossicodone. Due delle persone arrestate in questa operazione sono esponenti di alto grado del cartello di Sinaloa, quello di El Chapo. Un ragazzo di 19 anni è stato fermato a Tijuana vicino al confine con 1.200 pasticche marchiate come ossicodone nelle mutande dicendo che erano antidolorifici, mentre dai test sono risultate positive al fentanil. Il fatto che venga venduta con le fattezze dell’ossicotone fa pensare che il prodotto sia indirizzato a chi aveva una precedente dipendenza da farmaci oppiodi. Le ricerche fatte dalle autorità su questa nuova droga sono relativamente recenti in Messico, e nel paese non sono ancora state riportate overdose causate da questa sostanza.

Quello di Prince non è il primo caso di morte “celebre” in cui è coinvolto il fentanil: nel 2014 Philip Seymour Hoffman era stato trovato morto nella sua casa di New York, e dalle analisi si scoprì che la causa era un’overdose di eroina mischiata a fentanil.

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