L'esplosione di razzismo in America durante il primo giorno del Presidente Trump | Rolling Stone Italia
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L’esplosione di razzismo in America durante il primo giorno del Presidente Trump

Durante il primo giorno della nuova gestione Trump sono state tantissime le testimonianze di episodi di razzismo e violenza che sembrano aver contagiato tutta l'America

Un sostenitore alla candidatura del Tycoon durante la notte delle elezioni seguita sotto la Trump Tower, Foto Gianluca Vassallo

Un sostenitore alla candidatura del Tycoon durante la notte delle elezioni seguita sotto la Trump Tower, Foto Gianluca Vassallo

Si contano a decine sui social media le testimonianze di episodi traumatici riportati da donne, persone di colore, musulmani e membri della comunità LGBT dopo l’elezione di Donald Trump come nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Raccolti da Insanul Ahmed, Senior Editor di Genius, sulla pagina Twitter Day 1 in Trump’s America, sono tantissime e inquietanti le testimonianze di episodi di razzismo e violenza, figli delle promesse elettorali di Trump come il muro al confine tra Messico e Stati Uniti o la deportazione di tutti i musulmani dall’intero paese. E che gli episodi siano direttamente ricollegabili al nuovo inquilino della Casa Bianca è facilmente intuibile.

«Sui social network ho trovato tantissime testimonianze di episodi razzisti direttamente collegabili all’ondata post-elettorale – ha detto Ahmed a Rolling Stone – e ho voluto sottolineare come non siano casi delimitati ai soli Stati a maggioranza repubblicana, ma di come il razzismo e la violenza stiano contagiando tutto il paese. La gente preferisce immaginarsi i razzisti come vecchi uomini bianchi analfabeti, ma non è così. Il razzismo è ovunque, anche nel tuo vicinato».

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