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La vedova di Hunter S. Thompson vuole ricreare l’erba del marito

Owl Farm , la storica residenza dello scrittore sulla cui vita è basato "Paura e Delirio a Las Vegas", verrà trasformata in un museo

Hunter S. Thompson, foto via Facebook

Hunter S. Thompson, foto via Facebook

La vedova di Hunter S. Thompson, Anita, ha in mente di coltivare e vendere una nuova specie di marijuana basata sull’erba che fumava lo scrittore e collaboratore di Rolling Stone, sulla cui vita è ispirato il film cult Paura e Delirio a Las Vegas.

Come riporta The Aspen Times, Anita Thompson ha rivelato di aver conservato sei diverse specie di marijuana fumate dal marito e di essere attualmente al lavoro con una compagnia del settore della cannabis in modo da ricreare quegli stessi generi d’erba o una specie ibrida che le misceli tutte fra loro. Il frutto del raccolto verrà probabilmente venduto ad uso ricreativo sotto la marca Gonzo, soprannome con cui veniva chiamato Thompson.

«Da quando è diventata legale, sono stata contattata almeno una volta al mese da coltivatori e venditori di cannabis – ha detto la vedova Thompson – negli ultimi tre anni ho avuto circa 10 meeting tutti finiti con un “No” e tutte le volte è la stessa storia: qualcuno vuole buttare il nome di Hunter sulla sua erba…Se mettessi il nome sulla marijuana prodotta da qualcun altro non potrei mai tirarmi indietro e dire “Non è questa l’autentica”».

Mentre scherza dicendo di pianificare un futuro come “signore della droga”, Anita Thompson ha rivelato che pubblicherà i lavori del marito in occasione del decimo anniversario della sua morte: «Per 10 anni siamo stati sempre molto attenti quando si trattava del lavoro di Hunter – ha detto – perché non era mai certo che le sue opere sarebbero state comprese da questa generazione».

Il progetto è nato anche grazie alla recente acquisizione della Owl Farm, storica residenza dell’autore a Woody Creek in Colorado. Prima di suicidarsi, Thompson decise di concedere a sua moglie di vivere nella proprietà anche se era intestata alla società Gonzo Trust, un ente giuridico supervisionato dai suoi avvocati e fiduciari. Anita ha comprato il possedimento a giugno per 500mila dollari, perdendo i suoi diritti come beneficiaria sulle vendite dei libri del marito, ma guadagnando la totale proprietà del famoso logo Gonzo e il diritto alla somiglianza di Thompson.

Usando i proventi dell’accordo nato sulla cannabis, Anita Thompson ha anche dichiarato che spera di poter trasformare la Owl Farm in un museo privato, aperto su appuntamento ai visitatori a partire da maggio 2017. La vedova ha anche aggiunto che inaugurerà un’esposizione aperta a tutti, probabilmente a Woody Creek o nella vicina Aspen.

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