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Istanbul, attentato in un club: almeno 39 vittime – Aggiornamenti

L'Isis ha rivendicato ufficialmente l'attacco mentre la polizia è ancora sulle tracce dell'attentatore, presumibilmente originario dell'Asia centrale

Uno dei più famosi club di Istanbul, il Reina, è stato preso d’assalto da un uomo che ha iniziato a sparare sulla folla.

Era da poco passata l’una quando il terrorista, armato di kalashnikov e travestiti da Babbo Natale, ha aperto il fuoco sulle moltissime persone presenti nel locale, si stima fossero all’incirca seicento, uccidendone almeno 35 e ferendone 40. Il bilancio è ancora provvisorio.

Il governatore della provincia di Istanbul Vasip Sahin ha dichiarato che si tratta certamente di un atto terroristico. La Farnesina sta verificando se qualche italiano fosse all’interno del Reina, club molto conosciuto e situato nel quartiere Besiktas, nella parte europea della città. La notizia è in continuo aggiornamento, seguiteci.

Il capo della Diplomazia Ue Federica Mogherini ha salutato il nuovo anno con un tweet dedicato alla tragedia dichiarandosi al lavoro per prevenire futuri attacchi del genere. La Farnesina ha attivato tempestivamente l’Unità di Crisi anche attraverso i social network. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha successivamente dichiarato: «Dobbiamo continuare a lottare contro il terrore. Combattere, insieme, per difendere la nostra Libertà».

Aggiornamenti

Salgono a 39 le vittime della sparatoria avvenuta nella notte tra il 31 dicembre e il 1 di gennaio durante festeggiamenti di Capodanno nella discoteca nel distretto di Ortakoy a Istanbul. Nell’attacco armato al Reina sarebbero morti anche 15 stranieri, tra i 21 identificati, fino ad ora nessun italiano. Tra i colpiti ci sono anche sessantanove feriti, quattro di loro sono in gravi condizioni.

Come riportato da Al Jazeera, dietro al più recente attentato in Turchia potrebbe esserci la mano dell’Isis, anche se al momento non ci sono state rivendicazioni ufficiali. Recep Tayyip Erdogan è deciso a portare avanti la lotta contro il terrorismo fino alla fine. Il presidente turco si è dichiarato inoltre disposto a fare qualsiasi cosa per garantire la sicurezza dei suoi cittadini e assicurare la pace in Turchia combattendo non soltanto contro gli attacchi armati dei terroristi ma anche contro quelli politici, economici e sociali.

Aggiornamenti 2 gennaio 2017

Tramite un comunicato l’Isis ha rivendicato l’attacco avvenuto a Istanbul la sera di Capodanno, all’interno della discoteca Reina in cui trentanove persone sono state uccise.

«Nel proseguimento delle operazioni benedette che lo Stato Islamico sta conducendo contro il protettore della croce, la Turchia, un eroico soldato del califfato ha colpito una delle discoteche più famose in cui i cristiani celebrano la loro festa apostata», si legge nella rivendicazione.

Nel frattempo le forze di sicurezza turche sono sulle tracce dell’attentatore che, stando a quanto riportato dalla polizia, dovrebbe essere originario dell’Asia centrale, presumibilmente del Kirghizistan o dell’Uzbekistan.

La polizia ha inoltre smentito che le immagini del ragazzo con la barba sui media turchi siano collegate al volto dell’attentatore. Secondo gli agenti il responsabile sarebbe l’uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza, anche se il frammento è molto sgranato per cui sarà difficile individuare e identificare il terrorista.

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