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Anis Amri, l’attentatore di Berlino, è stato ucciso a Sesto San Giovanni

Durante un controllo un uomo è stato ucciso dalla polizia dopo uno scontro a fuoco. Tramite le impronte digitali si è scoperto che era Anis Amri, il responsabile dell'attentato ai mercatini di Natale

Alle 3 di notte del 23 dicembre, in Piazza Primo Maggio a Sesto San Giovanni (Mi), un uomo è stato fermato per un controllo dalla polizia. Alla richiesta di mostrare i documenti, l’uomo ha estratto una pistola e sparato a un poliziotto, rimasto ferito. Il collega, un agente in prova al commissariato di Sesto San Giovanni ha risposto al fuoco, uccidendolo sul colpo. L’ANSA ha dato notizia che, secondo fonti dell’antiterrorismo di Milano, le impronte digitali dell’uomo ucciso corrispondono a quelle di Anis Amri, il principale sospettato dell’attacco al mercato di Natale di Berlino.

La conferma è arrivata alle 11 del mattino dal Ministero dell’Interno durante una conferenza stampa, il ministro Marco Minniti ha detto che è “senza ombra di dubbio” Anis Amri. La questura ha confermato che l’uccisione di una delle persone più ricercate d’Europa è comunque “completamente casuale”.

Amri è nato in Tunisia il 22 dicembre 1992; sbarcato in Italia nel 2011, aveva scontato 4 anni di reclusione per aver partecipato all’incendio del centro accoglienza di Lampedusa; nonostante avesse ricevuto un provvedimento di espulsione, il giovane non è stato mai riammesso nel suo paese. A causa dei suoi precedenti, Amri era da tempo sotto l’occhio delle autorità tedesche anche per la vicinanza al predicatore estremista Abu Walaa.

il 24enne tunisino era il sospettato numero uno per l’attacco di lunedì dato che i suoi documenti erano stati ritrovati nell’abitacolo del tir. Dentro il camion, inoltre, la polizia tedesca aveva rilevato anche le impronte digitali dello stesso Amri.

Aggiornamenti

ore 11.45 – È arrivata la conferma ufficiale che l’uomo rimasto ucciso questa notte a Sesto San Giovanni durante il conflitto a fuoco con la polizia è Anis Amri, di cui ora è confermata la responsabilità per l’attacco di Berlino.

La pistola usata questa notte da Amri, infatti, è la stessa usata per uccidere l’autista polacco del tir utilizzato per l’attentato abbattutosi lunedì sera sul mercato di Natale di Breitscheidplatz.

ore 15.30 – Sul sito di Amaq, agenzia di stampa e organo di propaganda del’Isis, è stato diffuso un video girato da Anis Amri, l’attentatore di Berlino. Nel video Amri giura fedeltà al leader del gruppo Stato islamico al Baghdadi, chiedendo di vendicare “i crociati” che bombardano i musulmani.

«Il mio messaggio ai crociati che bombardano i musulmani ogni giorno…il loro sangue non scorrerà invano – dice Amri nel video – Siamo una nazione e li vendicheremo. Faccio un appello ai fratelli musulmani nel mondo…quelli in Europa, uccidete i porci crociati, ognuno secondo le sue possibilità»

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