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Gemitaiz contro Salvini, sfida sul razzismo via Instagram

Il rapper ha chiesto a colleghi e artisti di farsi sentire contro le politiche del ministro dell'interno: «Fatevi sentire, siamo tanti anche noi»

«Salvini, se muori facciamo una festa», così Gemitaiz in uno dei tanti post su Instagram “dedicati” al neo-ministro degli Interni dopo il caso della nave Aquarius, al momento bloccata dal cattivo tempo che impedisce l’arrivo nel porto di Valencia, dove verrà accolta dopo la chiusura dei porti italiani da parte del leader della Lega.

«Rapper, cantanti, attori, modelle e influencer, tirare fuori le palle e schieratevi. Siamo tanti anche noi», ha scritto Gemitaiz, subito supportato da Ensi, Madman e centinaia di utenti che hanno raccolto il suo invito, come potete vedere dalla sua pagina Instagram. La risposta del ministro è arrivata subito, come sempre tramite twitter: «”Salvini, se muori facciamo una festa”. Parola del rapper Gemitaiz. Ma chi è sto fenomeno? Che problemi ha, secondo voi?».

Non ha nessun senso pretendere correttezza istituzionale da una storia Instagram di un rapper: sono contenuti nati proprio per essere immediati, senza filtri. Ma a prescindere dai toni, e nonostante l’operato del ministro sia quantomeno discutibile, ci domandiamo se sia utile litigare via social con un politico che ha costruito la sua immagine proprio così, a colpi di tweet arroganti contro tutto e tutti (qualcuno ricorderà l’attacco alla gelataia che si rifiutò di servirlo). Insomma, forse si sta facendo solo il suo gioco, forse no. Ma ci sarà pure un modo per reagire a Salvini e alle sue politiche, senza farsi contagiare.

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