Elisabetta Franchi torna sulla questione delle donne ‘anta’: «Sono stata fraintesa» | Rolling Stone Italia
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Elisabetta Franchi torna sulla questione delle donne ‘anta’: «Sono stata fraintesa»

«Chi riesce a conciliare famiglia e carriera è comunque sottoposta a enormi sacrifici, esattamente come quelli che ho dovuto fare io», ha scritto l'imprenditrice bolognese

Foto di Jacopo Raule/Getty Images for Elisabetta Franchi

Da qualche ora il nome di Elisabetta Franchi, la stilista dell’omonimo brand internazionale, è in trend su tutte le piattaforme social a causa delle dichiarazioni un po’ ambigue che ha rilasciato qualche giorno fa, durante un panel organizzato da Il Foglio e Pwc a Milano.

Nello specifico, l’imprenditrice bolognese ha detto che ​«Quando metti una donna in una carica molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta. Un imprenditore investe tempo, energia e denaro e si ti viene a mancare è un problema, quindi anche io da imprenditore responsabile della mia azienda spesso ho puntato sugli uomini».

Le parole più discusse, però, sono quelle che Franchi ha pronunciato subito dopo, quando ha spiegato che «Oggi le donne le ho messe ma sono “anta”, questo va detto, comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano far figli o sposarsi lo avevano già fatto e quindi io le prendo che hanno fatto tutti i giri di boa, sono al mio fianco e lavorano h24, questo è importante». Insomma, volente o nolente, la stilista ha fatto passare un concetto discutibile, suggerendo che famiglia e ambizioni professionali debbano viaggiare su due binari distinti e separati e che una donna dai quanrant’anni in su, avendo già affrontato la maternità e vivendo una vita coniugale ormai consolidata, darebbe meno problemi all’azienda sul fronte lavorativo. Le sue parole, come potete intuire, hanno generato una certa indignazione sui social, anche grazie a questa segnalazione twittata dall’influencer Stefano Guerrera.

Nelle ultime ore, Franchi ha provato a giustificarsi, lamentando di essere stata fraintesa. Lo ha fatto con uno spiegone pubblicato nelle sue instagram stories, in cui ha scritto: «L’80% della mia azienda sono quote rosa di cui: il 75% giovani donne impiegate, il 5% dirigenti e manager donne. Il restante 20% sono uomini di cui il 5% manager. C’è stato un grande fraintendimento per quello che sta girando sul web, strumentalizzando le parole dette. La mia azienda oggi è una realtà quasi completamente al femminile. L’oggetto di discussione dell’evento a cui ho partecipato è la ricerca di Price dal titolo – Donne e Moda – da cui è emerso che nella società odierna le donne non ricoprono cariche importanti. Perché? Purtroppo, al contrario di altri Paesi, è emerso che lo Stato italiano è ancora abbastanza assente. Mancando le strutture e gli aiuti, le donne si trovano a dover affrontare una scelta fra famiglia e carriera. Come ho sottolineato, avere una famiglia è un sacrosanto diritto. Chi riesce a conciliare famiglia e carriera è comunque sottoposta a enormi sacrifici, esattamente come quelli che ho dovuto fare io».