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È morta Mariasilvia Spolato, la prima italiana a fare coming out

All'inizio degli anni '70 si dichiarò omosessuale e fu licenziata per “indegnità” dall’università dove insegnava . Costretta a vivere per strada, sola e abbandonata dalla famiglia, è scomparsa a 83 anni in una casa di riposo di Bolzano

Mariasilvia Spolato è morta il 31 ottobre nella sua stanza della casa di riposo Villa Armonia. Aveva 83 anni, ed era nota ai cittadini di Bolzano come uno dei clochard che abitavano la zona della stazione. Ma Mariasilvia Spolato era molto più di questo. Laureata con 110 e lode in matematica, Spolato era una docente universitaria, fondatrice della rivista Fuori – che poi diventerà prima organizzazione dichiaratamente gay del nostro paese – e autrice di libri fondamentali sui movimenti per i diritti civili. Poi, all’improvviso, la sua vita è cambiata per una fotografia scattata durante una manifestazione.

L’8 marzo 1972 Mariasilvia Spolato sfilava vestita da donna-sandwich. Indossava un cartello che diceva “Liberazione omosessuale”, e la sua foto pubblicata da Panorama diventò presto uno scandalo nazionale. Come racconta il quotidiano Alto Adige, il coming out le costerà il posto di lavoro, l’indignazione della famiglia e persino la casa. Da quel momento in poi vivrà per strada, finché un’infezione a una gamba non la porterà prima in un rifugio Caritas, poi nella casa di riposo dove è morta, da sola, la notte del 31 ottobre.

«Tutti gli operatori di Vila Armonia sono rimasti colpiti e addolorati», racconta all’ANSA il fotografo Lorenzo Zambello – che ha scattato la fotografia che vedete in cima all’articolo. «Silvia aveva conquistato i cuori di tutti. Come fotografo è stato un grande onore per me poterla fotografare. Non amava essere ripresa. Questa primavera, mentre facevo ritratti degli ospiti di Villa Armonia, è stata lei a venire da me».

Il funerale sarà a carico del comune di Bolzano, un gesto necessario per una donna che ha pagato un prezzo enorme, assurdo, e che è stata dimenticata da tutti.

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