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Clima, anche oggi passerete una giornata caldissima

In tutta Europa il termometro segna temperature mai viste prima, fa caldo anche in Germania e Danimarca mentre l'Italia si avvicina sempre di più a temperature tropicali

"Nel 2015 il ghiacciaio si trovava qui". Foto scattata sul Großglockner, in Austria,

Foto di Sean Gallup/Getty Images

«Non c’è più tempo, dobbiamo correre ai ripari prima che sia troppo tardi», diceva il presidente della Società Meteorologica Italiana, Luca Mercalli, in una nostra recente intervista. Purtroppo, numeri alla mano, mettere la testa sotto terra come fossimo struzzi davanti al pericolo non è più possibile.

Ieri Parigi ha assistito al giorno più caldo nella storia della città, con i 42,6 gradi registrati dal termometro della stazione di Paris-Montsouris intorno alle alle 16,30. Lo stesso è accaduto in Germania, Olanda e Belgio, dove tutti i precedenti record sono stati infranti dall’ondata torrida che ha invaso l’Europa, con temperature che oscillano tra i 39 e i 41 gradi.

Inoltre, se la Gran Bretagna d’Estate era sinonimo di piogge imprevedibili, il termometro di Cambridge ieri ha segnato 38 gradi, fissando l’asticella per il futuro verso cifre mai viste oltre Manica. Come se non bastasse, il surriscaldamento globale ha sorpreso anche Danimarca, Lussemburgo e Svizzera.

Insomma, se il giugno appena trascorso si è rivelato il più bollente nella storia europea, le prossime settimane non promettono nulla di meglio. Va bene, qualche acquazzone – ovviamente nel weekend – ma per i lunedì di rientro dalle fallimentari gite fuori porta aspettatevi il peggio, come i 46 gradi registrati lo scorso mese nel Gard, regione a sud della Francia. D’altronde cosa dovrebbero dire, invece, gli abitanti di Anchorage, in Alaska, da sempre attorniata da distese di ghiaccio, recentemente sorpresa da un picco di 30 gradi.

Evitare le ore più calde, bere tanta acqua, segregare gli anziani in frigorifero: tutte le raccomandazioni che furono cavallo di battaglia di Studio Aperto, oggi sembrano barzellette. In Francia, ad esempio, sono quasi 60 i casi di decessi dovuti al caldo, circa il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno.

Per cui, sorpassando titoli negazionisti strillati in prima pagina, che il clima tropicale sia alle porte è ormai un dato di fatto. Infatti, se fosse soltanto un Paese a registrare temperature record, l’‘epidemia’ sarebbe limitata. Ma considerando che tutto il Nord Europa è ormai coinvolto nel forno globale, allora il discorso cambia. Drasticamente.

Basti pensare questo: a Roma, tenendo conto anche dei giorni in cui sembrava fosse in arrivo un’estate da maglioncino allacciato in cinta, la minima non è mai scesa sotto i 17 gradi, la massima in media è rimasta sui 29-30. Insomma, quel “freschino” di cui tutti abbiamo goduto a metà luglio, altro non sarebbe che la temperatura normale di 20-30 anni fa, anni in cui una qualsiasi Greta T. sarebbe stata presa per folle. Preparatevi come potete, anche oggi passerete una giornata rovente.

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