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Mr Vax: il vaccino è la nuova rockstar

Divisivo ma necessario, discusso ma approvato, contestato, respinto, accolto inneggiato. Le città dove ha già suonato sono rinate. Non è forse questo il destino dei grandi?

C’è un’unica rockstar attualmente in tour, un imponente tour mondiale che sta toccando ogni angolo e che andrà avanti fino a quando non avrà raggiunto la più amena landa del globo. È un tour insieme catartico e salvifico, un viaggio a tappe preparatorio per quello che verrà dopo: il ritorno alla normalità. Stiamo ovviamente parlando del vaccino, l’unica soluzione alla tragedia che ha colpito l’umanità da più di un anno a questa parte. Nulla è stato più invocato della venuta del vaccino, e nulla è stato più dibattuto, vagheggiato, sospirato ma anche contrastato, osteggiato. Il vaccino è stato a lungo atteso, è arrivato, è subito morto e risorto, e ora pur con velocità e profondità diseguali sta per l’appunto ristabilendo l’ordine delle cose.

Un formidabile artista italiano e amico di Rolling Stone, Paolo Troilo, ci regala una suggestione affine al nostro mondo: in questo quadro fortemente evocativo – dove l’attesa di quello che sta per succedere sul palco è assoluta, festante e terribile, il vaccino si fa persona, si fa artista. Nasce Mr.Vax, la più grande rockstar contemporanea, l’apripista, la pietra angolare su cui poggiano tutte le arti, le relazioni, le aspettative, il futuro della società intera.

Mr Vax Il vaccino è la nuova rockstar rolling stone digital cover

“Mr Vax” – Paolo Troilo (Acrylic on canvas painted with fingers in 2020)

 

Così Troilo ce lo racconta: “MrVax” nasce alla fine del 2020 quando la scienza lanciava i primi segnali di speranza in uno scenario disperato. Il vaccino arriva davanti a noi con le sembianze del leader di una band che è rimasta sveglia giorno e notte a costruire nei laboratori, come nelle sale prova, un suono unico e potente, di quelli capaci di far tornare a sognare, a sorridere, a vivere insieme. Certo, questa rockstar è ancora piena di contraddizioni, ma non è forse il destino dei grandi?”.

È vero, è il destino dei grandi quello di essere divisivi ma necessari; discussi ma approvati; contestati, respinti ma alla fine accolti e inneggiati. La folla, il pubblico, è stravolto e stanco, l’attesa è stata estenuante. Ma la speranza di ascoltare quelle prime note azzera l’ansia: le città dove Mr.Vax ha già suonato sono rinate, sono in festa, sono vive. Questo la gente lo sa, lo ha letto e visto, non è più un segreto. Anche gli scettici – che poi sono gli scettici alla vita e all’arte – si devono rassegnare: senza Mr.Vax non seguirà altra musica, rimarrà il silenzio, rimarranno disperazione e insensatezza. Qualunque sia il genere che Mr.Vax sta portando in tour, si tratta di musica solenne e divina, l’antidoto all’assurdità che ci ha colpiti tutti. Check 1, 2, 3. Boato. Vita.