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«Se la proposta diventa legge, è finita», il racconto dallo sciopero delle donne in Polonia

Una ragazza delle 6 milioni che hanno preso parte allo sciopero in nero contro l'eliminazione dell'aborto ci ha raccontato la sua giornata e quella delle sue amiche, colleghe e parenti, unite per dare una voce alle donne

Una immagine dalla #czarnyprostest a Bydgoszcz, foto: Jaap Arriens/NurPhoto

Una immagine dalla #czarnyprostest a Bydgoszcz, foto: Jaap Arriens/NurPhoto

Ieri in Polonia sei milioni di donne hanno partecipato a manifestazioni in 60 città contro la proposta appena passata alla Camera Bassa del Parlamento che vorrebbe rendere illegale qualsiasi forma di aborto – abbiamo spiegato che tipo di legge vige in Polonia riguardo all’aborto, come si è arrivati alla proposta di eliminazione e come è nata la “protesta in nero” in questo articolo.

Abbiamo raggiunto una ragazza che ieri ha partecipato alla manifestazione: Zaklina vive a Breslavia – Wrocław in polacco – quarta città polacca per dimensioni. Lavora in un’azienda, ma ieri ha preso un giorno di ferie per poter partecipare alla manifestazione, «la mia diretta responsabile è d’accordo con le manifestazioni, quindi già la settimana scorsa me l’aveva autorizzato», ci ha spiegato. Le abbiamo chiesto come è andata la giornata.

Cosa hai fatto durante lo sciopero?
La mattina ci siamo viste davanti a un centro commerciale, non eravamo tante all’inizio. Abbiamo fatto il giro per negozi per sostenere le ragazze che volevano scioperare ma non potevano. Poi con un gruppo di colleghe e amiche abbiamo preso il caffè al bar. Lo sciopero infatti doveva essere così: la donna non lavora e dedica il tempo per le cose piacevoli. Non si preoccupa dei figli, di fare la spesa o preparare il pranzo a casa per il marito. E così abbiamo fatto. Poi alle 13 ci siamo unite con un gruppo per partecipare ad un evento organizzato: c’era una guida che raccontava la storia delle donne famose di Wroclaw – le manifestazioni erano di diverso tipo, in certe città le donne erano in piazza tutto giorno, nelle altre chiuse al bar o semplicemente in giro. Alle 16:00 è partito il corteo per le vie principali della città, bloccando il traffico. Due ore di corteo e finiva nella piazza principale. Sono veramente felice di quante persone hanno partecipato e spero che il governo non ignorerà quello che è successo.


Un tweet con le foto dalla manifestazione di Varsavia.

Da chi hai scoperto questa forma di protesta?
Non so da chi sia partito esattamente, so che ha collaborato un gruppo di donne che lavorano con Femen. Io ho visto gli eventi su Facebook. A Varsavia so che hanno contribuito molto le donne dei partiti più liberalisti come Nowoczesna (Moderno in italiano).

Cosa pensi della proposta di legge per eliminare l’aborto?
Secondo me, se il progetto diventa legge, qua è finita. Le donne povere faranno l’aborto illegale come si dice qua “sotto terra”, non so come spiegarlo bene in italiano. E le donne ricche andranno all’estero in Repubblica Ceca o in Germania. Io sono per lasciare il compromesso che c’è ora, non sono per legalizzare l’interruzione volontaria di gravidanza.

Quanto è sentito il tema dell’aborto tra le tue amiche o la tua famiglia?
Al corteo ero con le mie due migliori amiche e con quattro colleghe di lavoro, ma per quello molte altre ci hanno raggiunte, ma eravamo così tanti che non siamo riusciti a incontrarci. Mia sorella ha partecipato ieri a una manifestazione in Inghilterra perché vive lì. Quasi tutte le donne della mia famiglia, cugine, zie hanno manifestato vestendosi di nero come simbolo.

Ci sono possibilità che la situazione cambi?
Secondo me finché abbiamo questo governo in Polonia la situazione continuerà ad essere ‘tesa’. L’altro giorno ha fatto il giro di web la news che dopo la proposta di legge contro l’aborto ci sarà un’altra contro qualsiasi forma di anti concezione – che sarebbe veramente l’inizio di medioevo nel XXI secolo. Le donne in Polonia rischiano di perdere qualsiasi forma di diritto di decisione sul proprio corpo…

E secondo te come mai sta succedendo questo nel 2016?
Perché il partito al potere è troppo conservatore e troppo con il paraocchi. È un partito che è troppo fedele alla chiesa cattolica, è quella che comanda qua in Polonia. Finche il PiS è al potere sarà sempre peggio.

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