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È partita la corsa al cambiamento sostenibile

C’è tempo fino al 22 aprile per partecipare a Race to Change, l’iniziativa con cui Enel invita i cittadini a una gara per l’ambiente. Non c’è più tempo per rimandare il proprio impegno

2840 persone, una per ogni metro del circuito di Roma. Nella settimana che porta all’attesissimo GEOX E-Prix di Formula E, il gran premio delle auto elettriche nella capitale, Enel lancia una nuova sfida: convincere migliaia di cittadini a cambiare il proprio modo di spostarsi, contribuendo così a ridurre le emissioni di CO2. L’iniziativa si chiama Race to Change, ed è una grande corsa collettiva verso il traguardo di una mobilità più sostenibile.

Sul sito racetochange.com è possibile scegliere un’azione per rendere più sostenibili i propri spostamenti quotidiani. L’utente potrà comunicare, ad esempio, la volontà di abbandonare l’auto privata per i mezzi pubblici, indicando quanti chilometri si intendono percorrere in questo modo, oppure di passare dalle auto a benzina all’elettrico. Ogni promessa, che genera un impatto in termini di riduzione di anidride carbonica emessa nell’atmosfera, sarà visualizzabile sul portale e andrà a colorare sempre più una barra, che simboleggia il circuito romano. Con un semplice clic sarà possibile condividere la propria promessa sui social e invitare gli amici a fare altrettanto. L’obiettivo sarà raggiunto quando il circuito sarà completato grazie alle 2840 azioni degli utenti.  

Enel moltiplicherà l’impegno dei primi 2840 partecipanti piantando un albero insieme a Treedom: l’utente potrà così seguirne la vita online. Inoltre riceverà un attestato di partecipazione numerato, che contiene un artwork illustrato e personalizzato, realizzato per l’iniziativa da Francesco Poroli (in questa pagina un esempio) e il riepilogo della promessa. La Race to Change si conclude il 22 aprile, in occasione della giornata mondiale della Terra. Che il cambiamento sia grande oppure piccolo, l’impatto della scelta si somma a quello degli altri. Solo così gli obiettivi possono diventare sempre più ambiziosi, e il nostro modo di spostarci può cambiare per sempre assieme al pianeta.

 

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