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A San Valentino fai un gesto d’amore: proteggiti

La nuova campagna Anlaids arriva nel giorno degli innamorati: usate il preservativo, oggi e sempre

A woman holds condoms during an informational and activities fair in Lima commemorating the International Condom Day on February 13, 2020, organized by the international organization Aids Healthcare Foundation (AHF Peru). (Photo by ERNESTO BENAVIDES / AFP) (Photo by ERNESTO BENAVIDES/AFP via Getty Images)

«Non affidarti al caso. Anche un profilattico può essere un gesto d’amore. Non è mancanza di fiducia, ma rispetto per sé, per il partner o la partner. Per piacere, proteggiti e fai il test»: è questo il testo che accompagna la campagna che Anlaids ha realizzato in occasione di San Valentino. Il claim M’ama non m’ama, con la margherita che ognuno di noi almeno una volta nella vita ha interrogato, invita alla scelta del rispetto: la risposta è sempre e comunque il preservativo, il vero strumento di protezione che ancora oggi resta potente, fedele alleato del sesso e dell’amore libero, il mezzo storicamente efficace di prevenzione dall’Hiv e dalle Infezioni Sessualmente Trasmissibili in genere. La campagna è stata firmata dal direttore creativo Paolo Iabichino, Premio Pirella Comunicatore 2018, da qualche anno impegnato ideatore dei messaggi di Anlaids: sue le ultime due campagne “Se te ne fotti l’AIDS ti fotte” e “#TIRIGUARDA”.

La campagna di M’ama non m’ama, che sarà veicolata a partire dal 14 febbraio per due settimane attraverso la pianificazione di affissioni in grande formato in 9 città italiane – Milano, Roma, Torino, Napoli, Perugia, Macerata, Bari, Ancona e Mantova – vuole riportare l’attenzione su un argomento che sembra interessare sempre meno ma che continua a colpire in silenzio, condizionando la vita di migliaia di persone: «In Italia ogni anno oltre 3000 persone scoprono di aver contratto il virus dell’HIV e per molte di queste la diagnosi è tardiva» – dice il prof. Andrea Gori, Presidente di Anlaids Sezione Lombarda, – «Sono circa 15mila le persone che non sanno di essere infette perché non si sottopongono al test per l’Hiv. Ecco perché è fondamentale continuare a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema troppo spesso dimenticato: parliamo di un’infezione che, se conosciuta nelle sue modalità di trasmissione e manifestazione, può essere prevenuta o tenuta sotto controllo con terapie efficaci. Oggi per fortuna non si muore più di AIDS, grazie alla ricerca sono stati fatti progressi incredibili, ma l’infezione è molto lontana dall’essere stata sconfitta. I numeri restano preoccupanti, soprattutto a causa della disinformazione diffusa non solo tra le categorie ritenute più esposte, ma anche nella popolazione generale, spesso inconsapevole di avere avuto comportamenti a rischio. Oggi è essenziale più che mai continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica, perché chiunque sia consapevole del proprio stato di salute, perché non si smetta mai di parlare di prevenzione. Ecco perché questa campagna si rivolge proprio a tutti, giovani e meno giovani: proteggersi e fare il test – oggi risulta decisamente più semplice, si può comprare anche in farmacia – sono i due strumenti più preziosi per la tutela della salute».