Rolling Stone Italia

‘The Lego Movie 2’, la recensione: è ancora tutto meraviglioso. Più o meno

Il sequel riporta la scatenata gang del mattoncino (e i suoi sceneggiatori) al cinema. E Chris Pratt raddoppia
3.5 / 5

Avete presente quando è uscito The Lego Movie nel 2014 e tutti pensavamo che sarebbe stato l’equivalente cinematografico della plastica economica – e poi ci siamo trovati a ridere come matti per quanto infilzava con intelligenza la tradizione e la cultura del brand? E vi ricordate anche quando Lego – Batman nel 2017 si è rivelato una figata grazie a Will Arnett, che alla voce del Cavaliere Oscuro (nella versione italiana è di Claudio Santamaria) a mattoncini ha dato un twist da freak maniacale ed egocentrico? (Nel frattempo un saluto a Lego – Ninjago, che invece è stato un disastro).

Quindi The Lego Movie 2 – Una nuova avventura è davvero all’altezza di quei due film? Non proprio: poche cose tolgono l’entusiasmo a un’idea originale come un sequel. Ma questo secondo capitolo ha un’irresistibile abilità nel lanciare tutti gli elementi sullo schermo con l’abbandono selvaggio che ricorda quello con cui gli sceneggiatori e registi Chris Miller e Philip Lord hanno animato la prima grande festa a mattoncini al cinema cinque anni fa. I due hanno scritto la sceneggiatura, per la regia di Mike Mitchell (quello di Trolls). È illuminante ripensare a come Miller e Lord siano stati licenziati da Solo, che si è poi rivelata la più insipida delle storie di Star Wars – come avremmo voluto vedere cosa avrebbe tirato fuori quella coppia di burloni. Qui ci sono chicche deliziose, che rimandano ai mondi fantastici di Matrix e 2001: Odissea nello spazio in modi super divertenti.

Ecco quello che succede: da quando abbiamo detto addio all’imprenditore edile Emmett Brickowski (doppiato da Chris Pratt) e alla brava gente di Bricksburg, non è più tutto così meraviglioso. Nel mondo reale, Finn (Jaden Sand) e la sorella Bianca (Brooklynn Prince di Un sogno chiamato Florida) sono i giocatori che si sfidano all’ultimo mattoncino. I personaggi di Bianca sono invasori spaziali che hanno trasformato Bricksburg in Apocalypseburg e i suoi cittadini ormai sembrano i rifugiati di Mad Max: Fury Road. La banda comprende Unikitty (Alison Brie), Benny (Charlie Day), MetalBeard (Nick Offerman) e Wyldstyle / Lucy (Elizabeth Banks). Lucy non pensa che Emmet sia abbastanza uomo da affrontare i malandrini di Systar, il pianeta guidato dal generale Mayhem (Stephanie Beatriz) e governato dalla regina Watevra Wa’Nabi (Tiffany Haddish), che dirotta il gruppo per andare a sposarsi con un Batman riluttante. E per salvare Lucy che è stata rapita, entra in gioco un nuovo personaggio: Rex Dangervest, un tipo molto macho, diametralmente opposto a Emmet ed pure lui doppiato da Pratt, che lo dipinge come una combo di tutti gli eroi d’azione che ha interpretato, da Jurassic World a Guardiani della Galassia. Esilarante.

Il film si trascina quando rallenta per dare lezioncine sulla necessità di crescere e affrontare il mondo quando non è meraviglioso. Fortunatamente, succede sempre meno spesso nel corso della storia. E i momenti divertenti spaccano mentre guardiamo questa specie di zoo cercare di tirarsi fuori da un vero e proprio casino esistenziale. In realtà è solo una scusa per la scatenata coppia di sceneggiatori per fare battute su battute: ce n’è per tutti, da Superman ai vampiri adolescenti, da Abraham Lincoln a Ruth Bader Ginsburg. C’è anche una nuova canzone, Catchy Song, che sarà impossibile togliervi dalla testa, non importa quanto ci proverete. (E ci proverete). Un altro motivo, Super Cool, accompagna i titoli di coda semplicemente per sottolineare quando sono cool i titoli di coda. Lego 2 non si ferma mai, il che è parte del problema. Ma è possibile che ci sia davvero troppa roba? (Pausa) Nah.

Iscriviti