Team Sonic Racing – Recensione | Rolling Stone Italia
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Team Sonic Racing – Recensione

"Il lavoro di gruppo è fondamentale. Permette sempre di dare la colpa a qualcun altro". Arthur Bloch

Le corse si dipanano tra lunghe sequenze di curve, dove è fondamentale l’uso della sbandata controllata.

Sonic ha trascorso la sua vita correndo. Uno scatto lungo, lunghissimo, che si protrae ormai da quasi trent’anni. Da quando, nel lontano 1991, è transitato per la prima volta sugli schermi dei nostri Mega Drive. Correndo ha macinato chilometri, consumato un numero imprecisato di scarpe, raccolto un’infinità di anelli, sconfitto una moltitudine di nemici. A un certo punto della sua carriera, il porcospino blu ha però deciso che era giunto il momento di provare qualcosa di diverso. Ha capito che c’erano altri modi per soddisfare la sua passione per la velocità. È salito in macchina. E ha dato gas. Tanto gas…

Colorate, veloci, a tratti caotiche. Tre parole che sintetizzano perfettamente le gare di Team Sonic Racing.

Sonic in the sky with diamonds (or rings?)

I bolidi sfrecciano in un caleidoscopio di colori. Un’esplosione psichedelica, tra enormi neon che illuminano una pista che si dipana all’interno di un gigantesco flipper. Trascorso qualche minuto, la gara successiva ci trasporta nelle profondità terrestri, circondati dalla lava. E poi via, tra distese ghiacciate. Fino ad arrivare all’immancabile castello infestato. Un viaggio, quello di Team Sonic Racing, all’insegna dell’alta velocità. Della tradizione. E di un pizzico di innovazione. Le fondamenta su cui poggia la struttura del racing game di Sega seguono uno schema consolidato ormai da anni, senza presentare soluzioni originali. Qualunque appassionato del genere (o, più in generale, qualunque videogiocatore) potrebbe snocciolare le caratteristiche base senza la benché minima esitazione. Controlli semplici e immediati. Potenziamenti da raccogliere. Sbandate turbo. Evoluzioni aeree. Il tutto inserito in un contesto che comprende curve a gomito, giri della morte, ostacoli più o meno naturali, salti e qualche diramazione. Novità? Una sola, riassumibile in tre parole: gioco di squadra. Le gare in Team Sonic Racing sono un affare “di gruppo”, con quattro compagini composte ognuna da tre piloti che si affrontano per la conquista della vittoria finale. La collaborazione, soprattutto innalzando il livello di difficoltà, è fondamentale. Passare un potenziamento a un compagno in difficoltà, accettarne uno e sfruttare l’effetto scia sono azioni che possono contribuire a ribaltare situazioni all’apparenza disperate. L’elemento cooperativo funziona bene e, per quanto dia il massimo nelle sfide con altri giocatori, anche la CPU si comporta in maniera adeguata garantendo una sfida equilibrata.

Le modifiche apportate alle macchine ne modificano sia l’estetica che, in minima parte, le prestazioni.

I am the (doctor) Eggman

Team Sonic Racing diverte nelle classiche corse “a giri”. Ha qualche limite, non mancano momenti di caos incontrollato accompagnati da cali di framerate abbastanza evidenti, ma resta comunque un’esperienza piacevole. Dove il titolo Sega funziona meno bene è in alcune delle varianti di gara che contribuiscono a comporre l’enorme puzzle denominato Avventure di Squadra. Un serpentone di eventi nel quale si alternano prove in cui raccogliere anelli, distruggere bersagli e attraversare checkpoint. Tutte sfide da affrontare in solitaria e dalla durata relativamente breve, che non sono riuscite a conquistarci. Mancano del brivido della competizione, delle emozioni che solo un sorpasso all’ultimo secondo può dare, e per questo alla lunga risultano monotone al limite della noia. Positivo senza riserve invece il giudizio sulla componente multigiocatore, che sia insieme ad amici sul divano di casa oppure collegati online con avversari provenienti da ogni parte del mondo. Team Sonic Racing offre il meglio di sé in compagnia con gare accompagnate da commenti, richieste d’aiuto e imprecazioni varie. Luci e ombre infine per quanto riguarda il discorso contenuti. I tracciati non sono molti e, per quanto si differenzino abbastanza l’uno dall’altro, non saranno necessarie lunghe sessioni di gioco per apprendere ogni segreto che celano. Discreta la caratterizzazione dei personaggi, con la possibilità di agire su elementi di natura estetica e funzionale delle macchine per modificare sia il look che le prestazioni su strada. Tra vernici, adesivi, ruote e alettoni c’è di che sbizzarrirsi.

La modalità Avventure di Squadra alterna gare classiche a sfide di varia natura.

Baby you can drive my car

“Tra color che sono sospesi”. Una citazione dantesca che sintetizza in poche parole il nostro giudizio su Team Sonic Racing. Un titolo che staziona nel limbo, senza essere afflitto da peccati che lo condurrebbero all’inferno ma senza neanche le doti per aspirare al paradiso. Un passatempo piacevole, a tratti anche molto godibile, ma non certo indimenticabile.

Produttore: Sega

Distributore: Sega

Lo puoi giocare su: PS4, PC, Xbox One, Nintendo Switch