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Rob Zombie – The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser

Leggi la nostra recensione del disco di Rob Zombie su Rollingstone.it
4 / 5

Neanche una volta, oltre questa, riporterò il titolo del nuovo album di Rob Zombie, The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser: mi brucerei lo spazio in cui dovrei invece raccontarvi perché è uno dei dischi di rock&roll più divertenti degli ultimi anni. I motivi sono da ricercarsi nell’impiego di una vastissima paletta di riferimenti musicali – su Satanic Cyanide! The Killer Rocks On! ho sentito un’eco del giro di Boys and Girls dei Blur– molti dei quali riconducibili al pop e al rock più adolescenziale a cui
si richiama tutto l’album. The Hideous Exhibitions of A Dedicated Gore Whore, ad esempio, è un vero e proprio inno da stadio. Quando andrete a vedere Rob Zombie dal vivo e vi troverete in un sudatissimo club o in un polveroso prato da festival estivo mentre tutti canteranno a squarciagola il ritornello “that girl is a gore whore”, saprete di aver fatto bene a darmi retta. Zombie infatti tradisce il suo amore per la vena più bianca del glam rock di Alice Cooper, maestro incontrastato dello shock rock e suo personale idolo, regalandoci una serie di pezzi azzeccati senza mai abbandonare i marchi di fabbrica della sua produzione: la marea di sample tratti da b-movies oscuri di cui l’irsuto rocker è consumatore compulsivo da sempre e il tipico sound di derivazione punk-alterna-metal. Esempio lampante è Medication for the Melancholy, un gran pezzo che fonde un riff di chitarra riconducibile agli Slayer
di Reign in Blood a un giro di basso ipnotico che non avrebbe certo sfigurato in un pezzo dei Nomeansno.

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