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Rex Orange County è un vecchio crooner 19enne 


‘Apricot Princess’ è il disco d’esordio del prodigio inglese, tra ballad, Mac DeMarco e Amy Winehouse

Nonostante i 33 milioni abbondanti di play su Spotify del singolo Loving is Easy, devo confessare che mi ero completamente persa il fenomeno Rex Orange County, 19enne inglese talmente bravo e consapevole da suscitare un ambiguo mix di sentimenti tra ammirazione e fastidio. A dirla tutta, se avessi sentito solo il singolo, e visto il video con i pupazzetti in stop-motion che qualcuno potrebbe irritantemente definire “adorabili”, non mi sarebbe venuta molta voglia di andare oltre.

Non che il resto dell’album Apricot Princess, uscito l’anno scorso e ora disponibile in vinile e distribuito in Italia, riveli un’insospettabile ruvidezza, ma ha la potenza di far deflagrare quella chiusura molto cute del singolo in una serie di tracce complessissime, piene di micro-variazioni, dove il concetto di virtuosismo perde meccanicità e si lascia andare, in uno strano ibrido di sensualità e compostezza emotiva, regalandoci un manuale di amore contemporaneo tra jazz, ballads, hip-pop, R&B, Stevie Wonder, Amy Winehouse, o quella mollezza indie alla Mac DeMarco, anche se l’influenza più evidente – padre o fratellone putativo per Rex – è Frank Ocean.

C’è un pezzo che sembra un compendio di tutto questo, il più lungo e il più articolato, 4 Seasons, un prodigio di canzone in grado di trasformarsi e stupirvi ogni volta che pensate di aver capito dove sta andando.

Fa un po’ sorridere che un 19enne sappia amare e parlare di amore con la navigata accuratezza di un crooner, o che addirittura si senta già in dovere di chiedere nella dolente Happiness: “When I turn 81 and forget things, will you still be proud?”.

Un tempo, altri ragazzetti si imparanoiavano per quando sarebbero arrivati ai 64, ma si sa: l’aspettativa di vita si è allungata.

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