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Resident Evil 3, il remake fa ancora più paura

Il contagio è fuori controllo ormai e per Raccoon City non c'è più speranza, ma avete un'ultima missione da compiere

Potrebbe sembrare uno screen “catturato” da un recente TG, invece è l'intro di un altro splendido survival horror Capcom.

La città ormai è allo sbando. Il virus si è diffuso oltre ogni possibile immaginazione. Le strade sono  quasi deserte, popolate solo da esseri erranti in cerca di cibo e pronti a scagliarsi su chiunque gli si avvicini a più di un metro. Le televisioni continuano a trasmettere aggiornamenti allarmanti e una via d’uscita da questo incubo sembra sempre più lontana.

Quello che potrebbe tranquillamente essere scambiato per l’ennesimo bollettino sulla diffusione del Coronavirus in questo triste periodo è invece la (profetica?) trama di fondo di Resident Evil 3, survival horror “Made in Capcom” che si prepara a intrattenere sia i fan di vecchia data che i nuovi adepti, richiamati dall’ottimo remake del secondo capitolo uscito nel 2019.

Nemesis non può essere sconfitto definitivamente ma atterrato sì, e in alcune occasioni “dropperà” anche interessanti bonus.

Braccata e sfinita

L’esperienza che vi apprestate a vivere al sicuro nelle vostre case si incastra nell’arco narrativo della serie esattamente a cavallo della trama di Resident Evil 2. Ne è protagonista Jill Valentine, una delle icone storiche della saga, che dopo gli eventi del primo capitolo (la maledetta villa infestata) è stata sospesa dal servizio e vive in una Raccoon City ormai preda degli zombie. Il Virus-T si è diffuso a velocità impressionante e la Umbrella Corporation è intenzionata a coprire i suoi misfatti in ogni modo. Uno di questi è spazzare via qualsiasi testimone e Jill è uno dei più pericolosi. Per togliersi questa spina nel fianco la spietata multinazionale farmaceutica manda in campo la sua ultima creazione in tema di armi biologiche: il Nemesis. Questo immenso e indistruttibile mostro è stato creato impiantando dei parassiti nel corpo di un già sufficientemente pericoloso Tyrant. Il risultato è un essere praticamente inarrestabile che ha un solo obiettivo: perseguire ed eliminare tutti i membri dell’unità Special Tactics and Rescue Service.

Fin da quando Capcom mostrò questa nuova versione del Nemesis, molti fan della prima ora hanno criticato il suo (leggero) cambio di look ritenendolo meno inquietante. Dopo aver portato a termine il gioco possiamo dirvi che questa nuova/vecchia minaccia non fa assolutamente rimpiangere il suo predecessore. Nemesis vi seguirà fin dall’inizio e sarà protagonista insieme a Jill di alcune delle sequenze d’azione più adrenaliniche e registicamente pregevoli che abbiate mai visto. È un nemico diverso da Mister X. Quest’ultimo seguiva i protagonisti con ossessiva costanza ma assomigliava più ad un inespressivo zombie gigante che, francamente, fatta eccezione per qualche apparizione improvvisa non metteva realmente paura. Nemesis invece è bestia di tutt’altra pasta. Picchia come il Tyson dei tempi belli, può usare svariati tipi di armi (dal lanciafiamme al suo caro e vecchio lanciamissimili), può saltare e correre, può “infettare” gli zombie aumentandone molto la resistenza e pericolosità e soprattutto non vi darà respiro. Esistono luoghi sicuri nei quali rifugiarsi per una piccola pausa, le Safe Room sono uno di questi, ma potete stare certi che non appena metterete il naso fuori lo troverete lì pronto ad agguantarvi con il suo tentacolo, stritolarvi la testa con la sua manona e farvi sputare sangue… letteralmente.

La gestione dell’inventario è fondamentale. Lo spazio è limitato (ma ampliabile) e gli oggetti scartati vengono eliminati per sempre.

Nowhere to run?

In termini di “ritmo” Resident Evil 3 è diverso dal remake del secondo capitolo che avete giocato l’anno scorso. Il Nemesis è sicuramente uno dei motivi principali di questo cambio di passo, ma molto si deve anche all’ambientazione principale: Raccoon City. Per buona parte del gioco vi muoverete in un dedalo di strade, corridoi e ballatoi che vi faranno “respirare” l’atmosfera di una città assediata da un morbo ingovernabile. Il sapiente uso delle luci proietterà i barcollanti movimenti degli zombie mentre il clangore di un cancella vi farà saltare sulla sedia poco prima di entrare in un vicolo. L’esperienza esplorativa è lineare ma fondamentale se volete avere una speranza di sopravvivenza. Capcom ha sapientemente “farcito” l’intera città di pericoli ma anche di opportunità che Jill e Carlos dovranno cogliere. Munizioni, oggetti curativi, modifiche per le armi e molto altro ancora sono celati in casse di legno da rompere, armadietti chiusi da possenti lucchetti per i quali servirebbe un “master of lockpick”, porte chiuse elettronicamente ed altro ancora. Per vedere e arraffare tutto dovrete avere pazienza e valutare attentamente quali siano i percorsi migliori da seguire. Anche perché Resident Evil 3 eredita dai vecchi capitoli, alla pari del più recente remake, tutti quegli elementi old-style che sono ormai un marchio di fabbrica per questa serie: casse/deposito magicamente collegate tra loro, vecchie macchine da scrivere su cui salvare i progressi (ma niente Ink Ribbons stavolta) e l’impossibilità di recuperare gli oggetti che deciderete di scartare dall’inventario personale. Quest’ultima scelta di design da parte di Capcom potrebbe in effetti far storcere il naso ad una parte del pubblico alla luce di due considerazioni: 1) in alcuni vecchi Resident Evil (tra cui i remake del primo e del capitolo Zero) permettevano di recuperare gli oggetti scartati che rimanevano visibili sulla mappa; 2) In Resident Evil 3 rimangono comunque a disposizione gli oggetti trovati in giro ma che deciderete di non prendere. Si tratta appunto di una scelta precisa che non ci sentiamo di elogiare ma neanche di bollare come difetto… è carattere.

Una volta completato il gioco si sbloccherà il Negozio, nel quale potrete comprare nuovi costumi, armi e munizioni infinite.

In termini di bocche da fuoco invece nulla da eccepire. Ritroverete tutte le armi classiche, molte delle quali potenziabili con le parti ben nascoste all’interno del gioco. Il loro bilaciamento è perfetto per l’incedere dell’avventura anche se ancora una volta dobbiamo lamentare la quasi totale assenza di feedback derivato dal loro uso. Capcom non ha sfruttato come speravamo l’effetto vibrazione del DualShock4, che avrebbe regalato un piacevole feeling tattile per ogni colpo sparato. Molto piacevole invece l’effetto radio che lo speaker del controller restituisce quando i protagonisti parlano tra loro a distanza.

Abbiamo volutamente parlato in più di un’occasione di protagonisti in quanto Miss Valentine non è l’unico personaggio giocabile di questo remake. Ci aspettavamo di poter controllare Carlos per una sezione del gioco ma non credevamo sarebbe stata così lunga. L’improvvisato compagno d’avventura di Jill non ha abilità specifiche e le armi che può usare sono più o meno le stesse, è però piacevole prenderne il controllo in una zona di Raccoon City che ben conosciamo: la centrale di polizia. Entrarci una seconda volta a così breve distanza dal remake precedente regala un piacevole feeling di deja-vu, ma non vi aspettate apparizioni a sorpresa. Resident Evil 3 spiega l’iter narrativo di alcuni avvenimenti del secondo capitolo ma non cede mai alla tentazione di strizzare l’occhio al giocatore mettendo così a rischio la veridicità del continuum della saga. Detto in parole povere: non vi aspettate di rivedere Leon o Claire spuntare da qualche parte e farvi “ciao ciao” con la manina.

La sezione giocabile con Carlos vi riporterà in luoghi familiari, in un lasso di tempo a cavallo degli eventi di Resident Evil 2.

Orrore stupefacente

Il RE Engine produce meraviglie e pensiamo di non esagerare quando diciamo che esteticamente Resident Evil 3 è uno dei giochi esteticamente più belli visti in questa generazione. Lo “stacco” tra filmati d’intermezzo e fasi giocate è praticamente impercettibile e la qualità di ogni singolo elemento è indiscutibile. Le texture della pelle e delle ferite, l’estrema qualità della recitazione e del doppiaggio in italiano, il suggestivo sistema d’illuminazione, la perizia con cui Capcom ha realizzato anche i più piccoli dettagli (uno su tutti, la resa dei liquidi oleosi sui corpi dei protagonisti)… ogni cosa contribuisce a regalare al giocatore un’esperienza indimenticabile.

Per renderla ancora più appassionante vi sconsigliamo di giocare al livello di difficoltà più basso a meno che non vogliate semplicemente godervi la storia con pochissimi patemi d’animo. Anche il livello Estremo è sconsigliato all’inizio, la nuova Raccoon City potrebbe farvi rimpiangere amaramente la vostra scelta. La longevità è pesantemente influenzata sia dalla scelta del suddetto livello di difficoltà che dalla vostra voglia di tirare dritti verso l’epilogo piuttosto che fermarvi a controllare ogni angolo alla ricerca di documenti, collezionabili e via dicendo. Partiamo dalle 6/7 ore necessarie per finire l’avventura in modalità Facile alle 15 raggiungibili dopo le svariate morti della modalità Estrema. I cacciatori di sfide e Trofei/Obiettivi troveranno pane per i loro denti in quanto RE3 si issa facilmente nella Top 10 dei giochi più difficili da “platinare” o “millare”. Questo può essere ovviamente visto come un vantaggio per coloro dotati di parecchia pazienza intenzione di far girare molto a lungo il gioco nella propria console.

Un’ultima nota prima di chiudere. Il download (ma anche i dischi “fisici”, quando arriveranno) di Resident Evil 3 include anche la modalità multiplayer RE Resistance che proprio in questi giorni è stata rilasciata in versione Beta. Purtroppo non ci è stato possibile provarla a fondo e in modo adeguato in quanto i server pubblici verranno aperti in corrispondenza del lancio. Dal Day One in poi la metteremo alla prova e vi aggiorneremo su questa inedita esperienza “uno contro tutti”.

Giocate Resident Evil 3 se…

1. Amate i vecchi (ma anche i nuovi) Resident Evil

2. Apprezzate i giochi horror old-style di buon ritmo

3. Volete ammirare le meraviglie del RE Engine

Evitate Resident Evil 3 se…

1. La visuale da dietro le spalle vi provoca orticaria

2. Odiate sprecare gli oggetti dell’inventario

3. Pensate di giocarlo solo in modalità Facile (aspettate i saldi)

Info Box

Produttore: Capcom

Distributore: Halifax

Lo puoi giocare su: PC, Xbox One, PS4