‘Love and Monsters’, guida romantica all’apocalisse | Rolling Stone Italia
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‘Love and Monsters’, guida romantica all’apocalisse

Dylan O’Brien è il perfetto antieroe nerd in questo giocattolone sci-fi senza pretese disponibile su Netflix. Che, pur nella sua leggerezza un po’ cazzona, ci sarebbe piaciuto vedere sul grande schermo

Dylan O’Brien in ‘Love and Monsters’

Foto: Netflix

È decisamente dura per Joel (il Dylan O’Brien di Maze Runner) trovare del tempo da passare con Aimee (Jessica Henwick), la ragazza di cui è innamorato. Lanciarsi in un’apocalisse con mostri giganti che vagano per la Terra e divorano chiunque si trovino di fronte è l’unico modo che ha per farlo? Chissà. C’era una volta un asteroide diretto verso il nostro pianeta che minacciava di far fuori tutta l’umanità. La buona notizia è che, avendo imparato un sacco dalle innumerevoli visioni di Armageddon, gli abitanti della Terra gli hanno messo contro una schiera di missili e l’hanno ridotto in mille pezzi. La cattiva notizia è che la pioggia di detriti causata da quell’esplosione ha prodotto un numero imprecisato di insetti, pesci, lucertoloni e altri animali, che stanno a poco a poco mutando in predatori mangia-uomini. Questo nuovo scenario rende molto difficile amoreggiare sul sedile posteriore della macchina: può sbucare da un momento all’altro uno scarafaggio alto sei metri ad assalire il veicolo.

Mentre aiuta i sopravvissuti come lui a difendere i loro bunker sotterranei e a cucinare per la “colonia” – il ragazzo fa un minestrone da paura – Joel non può fare a meno di pensare alla ragazza che ha visto l’ultima volta proprio mentre scappava per mettersi in salvo. Prova persino a rintracciare Aimee via radio, e scopre che è al sicuro con il suo gruppo non troppo distante da lui. Sono 135 chilometri, per la precisione, sette giorni di trekking dal luogo in cui si è rifugiato lui. Ma visto che lottare contro rospi grandi quanto una Toyota ormai è la normalità, preferisce rischiare la vita pur di poterla ritrovare. Non importa se lui ha la pessima abitudine di raggelarsi quando è spaventato. Questo dettaglio potrebbe facilitare la reunion con la ragazza oppure letteralmente ucciderlo lungo la strada.

Da prendersi come la guida all’apocalisse scritta da un inguaribile romantico – altrimenti detto “diamo una svolta sentimentale a Cloverfield” – questo film pieno di adorabili creaturine è il tipico titolo da multiplex: perché non unire la rom-com versione nerd a un’avventura sci-fi distopica e Young Adult? O’Brien è il nome giusto da chiamare quando ti serve un eroe carino e innocuo, che sono le due qualità che mette anche in questo sfigatissimo viaggiatore di frontiera. Nel suo cammino incontra molti compagni, tra cui un cane attaccabrighe, un robot di nome Mav1s che sta per esaurire la batteria e un improbabile duo composto da un ruvido signore e una ragazzina preadolescente che vaga per il deserto. (Giusto nel caso in cui le primissime scene non vi avessero fatto già sentire dentro The Walking Dead, vi basti sapere che l’attore che interpreta il “padre” di quel gruppo di sopravvissuti è Michael Rooker, aka il Merle Dixon della zombie-serie.) Attraverso tutti questi incontri con sconosciuti umani e alleati androidi, nonché con bestie che sono al tempo stesso amichevoli e feroci, Joel si muove tra la paura e la perseveranza. Si può dire che sia l’eroe capace di affrontare coraggiosamente i pericoli nel nome della sua amata e insieme dato però per scontato da chiunque gli passi accanto.

La descrizione più appropriata per Love and Monsters è: un approccio scazzato e leggero al classico blockbuster con giganti in CGI, colpi di scena (quando le cose sembrano troppo belle per essere vere, ovviamente non lo sono) e soliti “accessori” come ossa umane e pistole laser. Il regista Michael Matthews (noto per il western sudafricano del 2017 Five Fingers for Marseilles, ottimo esempio di come si possa rendere interessante e nuovo qualcosa di estremamente familiare) non è il classico nome da prodotto da grande Studio, e qua e là mette qualche tocco – un cielo pieno di meduse su sottofondo di Stand by Me sembra inguardabile sulla carta, ma nella sua stramberia risulta invece bellissimo – decisamente geniale.

È un peccato che, in quest’epoca in cui le visioni casalinghe sono insieme una necessità e una pigrizia, Love and Monsters sia stato distribuito in streaming: non è forse il tipo di film che sarebbe valso il prezzo del biglietto, in tempi “normali”; ma, al contempo, è la cosa che oggi vorresti vedere sul grande schermo. Un giocattolone vecchia maniera, alla Roger Corman, che rende divertentissima una trama assurda come “l’amore ai tempi dei crostacei assassini”. Un perfetto mash-up di cliché post-apocalittici che esiste davvero solo e soltanto come somma delle sue parti, ma che suona incredibilmente gioioso. Un enorme insettone, arrivato qua per mangiarci tutti.

Da Rolling Stone USA

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