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‘Arturo’ mette a nudo Side Baby

Chiuso il capitolo con la sua ex crew, il rapper ha mostrato un lato di sé inaspettato grazie anche alla collaborazione con The Night Skinny. Perché c'è vita oltre la Dark Polo Gang

Foto di Paolo Ciriello

Se c’è una sorpresa in Arturo, il secondo progetto solista di Side, il primo ufficiale — e dopo l’addio alla sua ex crew — è il fatto che la sua attitude si sia sposata alla perfezione con quella di The Night Skinny, elemento per nulla scontato fino alla mezzanotte di giovedì.

Per un producer che ha fatto del rap (e basta) il suo punto di forza, non è così immediato confrontarsi con un ex DPG. E invece, fin dal primo ascolto, Arturo colpisce per questo binomio. «Hai sentito questi beat cloud?», mi ha detto durante la cena di presentazione del disco il buon TNS e da questa domanda è partita una lunga digressione: è davvero cloud questo disco? Se infatti il cloud è, quasi per definizione, etereo, i beat che ha prodotto The Night Skinny sono grassi, di quelli che ti portano all’headbanging immediato. E la figata del mondo in cui Arturo rappa in Arturo è proprio che il suo stile sia 100% cloud. Su dei beat così grossi, infatti, Side decide di approcciarsi alla musica con metriche, flow e rime molto semplici, risultando estremamente immediato.

Che quella di Arturo, dunque, sia una nuova vita — ma in qualche modo ancora legata alla vecchia, quasi con un patto di fedeltà che altri colleghi non sembrano aver rispettato, lo dimostra la scarna presenza di Sick Luke, che ha firmato solo due brani.

Un disco che mette a nudo, non tanto negli argomenti trattati, ma proprio nell’approccio, il buon Side, che infatti ha deciso come promo di aprire metaforicamente le porte di casa sua, per tre giorni, in una città che non è la sua ma che ha imparato ad adottarlo.

A lasciare spiazzati, poi, anche i featuring: se Gué Pequeno ormai non ci sorprende più come ospite di un qualsiasi disco — e questa è anche la sua forza, specie se è in forma come nel caso di Frecciarossa, nella quale conclude la strofa con una cattiveria che non si vedeva da Dichiarazione — non era così scontato aspettarsi Luché, nonostante il sicuro plug potrebbe esser stato The Night Skinny.

Anche tutta l’immagine coordinata, comunque, ci lascia intendere che — non solo su Spotify — SideBaby ha deciso di ripartire da zero, di introdurre e introdursi come un’infante allo spietato mondo del rap, essendo genuinamente rap, oggi che rappare sembra una parolaccia e in cui la maggior parte degli artisti si cimenta in nuove sonorità, abbandonando quelle del passato.

Sarebbe bello scoprire come è nata la collaborazione tra Arturo e The Night Skinny, ma soprattutto, per quanto maleducato elogiare più il producer che il rapper del disco di riferimento, ci sarebbe da sperare che a breve il produttore di Pezzi ci regali nuova musica, perché sembra essere in un periodo di forma invidiabile.

La strana coppia, dunque, ci regala un disco che probabilmente non sarà una pietra miliare del genere, ma di certo è un disco molto umano, il che vale molto di più

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