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la donna, il sogno e il grande incubo: la recensione del nuovo graphic novel di Adam Tempesta

Dopo lo spaziale "Itero Perpetuo", Adam Tempesta torna con "Inerzia", un graphic novel in cui libera una pioggia di colori, accompagnata da sagome assurde e creature misteriose.
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Una ragazza in fuga si ritrova in un hotel al limitare di una foresta, inseguita da un manipolo di sgherri. Decide di entrare, alla reception le viene chiesto quale degli strani esseri a disposizione voglia scegliere come “guardiano”. L’albergo contiene un’infinità di porte, ciascuna delle quali agisce da portale per una dimensione altra. Non esattamente una cosa normale. Anche gli sgherri entrano nell’albergo, decisi a ucciderla; loro però non scelgono un guardiano. Da qui in poi le cose si fanno ancora più strane. Dopo lo spaziale Itero Perpetuo, Adam Tempesta torna con un graphic novel in cui libera una pioggia di colori, accompagnata da sagome assurde e creature misteriose. Con qualche vago omaggio ad Adventure Time e il filone contemporaneo di Cartoon Network, Inerzia segna un passo avanti nella storia del torinese, a proprio agio con una storia folle, ma dal DNA tutto sommato semplice (una ragazza fugge dai cattivi).

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