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Lynch, Badalamenti e il loro pazzo esperimento free jazz

Thought Gang è rimasto per oltre 25 anni a prendere polvere, un'opera sbilanciata e imprevedibile eppure persuasiva. Come d'altronde tutto ciò che ha fatto Lynch.

Per più di un quarto di secolo, il regista David Lynch e il compositore Angelo Badalamenti hanno covato una delle creature più convincentemente bizzarre su cui abbiano mai lavorato, persino per gli standard di Lynch.

Ora hanno finalmente reso pubblico Thought Gang, un progetto che finora era affiorato solo nella colonna sonora di Twin Peaks: Fuoco cammina con me e nei sottofondi di altri suoi lavori come Mulholland Drive e Inland Empire. Ben lontano dagli hipsterismi cool jazz di Twin Peaks o il pop sognante del loro lavoro con la cantante Julee Cruise, il disco è un esperimento free jazz schizofrenico. Qui, Badalamenti ha suonato con un paio di ensemble jazz per provare a immortalare in musica le fantastiche scene di Lynch.

Per gli strumentali, il regista avrà dato ai musicisti uno scenario da interpretare (tipo: della gente che guida nel deserto si imbatte in alieni) oppure semplicemente si saranno adattati alla sua poesia, come A Real Indication o Woodcutters from Fiery Ships, che riguardano entrambe persone pazzoidi in circostanze assurde (come nei suoi film).

È un’opera imprevedibile e completamente sbilanciata, eppure persuasiva e palesemente lynchiana. Un nuovo lato dei due che non sapevi di volere.

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