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Con MXGP 2019 imparerai ad amare il fango

Salutiamo le traiettorie pulite e i percorsi con asfalto perfettamente levigato… e diamo il benvenuto a fango e sterrato!

I contatti sono all’ordine del giorno. Per fortuna con l’opzione “rewind” è possibile porre rimedio agli errori più gravi.

Arriviamo dal concessionario e ci fermiamo un attimo ad ammirare i nostri acquisti. Abbiamo speso soldi, tanti soldi, ma ne vale sicuramente la pena. Una nuova e fiammante KTM 250 SX-F. Una tuta che aderisce in maniera perfetta al nostro corpo. Stivali, casco e occhiali che sembrano appena usciti dalla fabbrica. Siamo contenti. Poi un pensiero si insinua nelle nostre menti. È tutto troppo preciso. Troppo pulito. C’è bisogno di qualcosa di diverso. Di sterrato, tanto sterrato. Di fango, tanto fango. È il momento di MXGP 2019.

Da principianti a campioni

Squadra che vince non si cambia. Un motto utilizzabile in un milione di contesti differenti, che si adatta perfettamente per descrivere il lavoro svolto da Milestone con MXGP 2019. Nessuna rivoluzione per la nuova stagione, ma una lenta e costante evoluzione caratterizzata da tanti piccoli ritocchi che arricchiscono un impianto base solido e collaudato. Prima di avventurarsi in pista, uno sguardo al comparto opzioni mette in mostra una proposta sufficientemente ampia e varia. Nulla che non sia già stato visto, ma a ben vedere è difficile inventarsi qualcosa di nuovo in un genere di giochi in cui tutta l’attenzione è concentrata sul concetto di corsa. Semplice e lineare la Stagione, con una serie di gare (diciassette) sui circuiti che costituiscono il campionato del mondo. Piacevole diversivo il Playground, una sorta di enorme parco giochi esplorabile liberamente all’interno del quale sono presenti prove di varia natura, con la possibilità di creare (e condividere) le proprie sfide. Si inserisce nella componente “social” anche l’editor dei tracciati, che permette a tutti di trasformarsi in designer e progettare il proprio percorso dei sogni. Fantasia al potere, e un’occasione per i più pigri di avere a disposizione le creazioni di altri utenti da provare e valutare. Semplice e lineare il comparto multigiocatore, con una componente online che, a onor del vero, meriterebbe qualcosa di più strutturato. Le gare singole non bastano, e ci vorrebbero dei veri e propri campionati per riuscire a mantenere desto l’interesse per un lungo periodo di tempo.

In MXGP 2019 sono presenti tracciati, moto, team e piloti ufficiali del mondiale motocross.

Derapata di potenza

Messe le ruote sullo sterrato, abbiamo la conferma che la parola modulabilità è uno dei capisaldi delle produzioni Milestone. Come già accaduto con i precedenti episodi (e con molti altri titoli del team milanese) in MXGP 2019 sono presenti una serie di impostazioni in grado di mutare in maniera sensibile l’esperienza di gioco, adattandola a uno spettro ampissimo di appassionati. Non si tratta solo di regolare l’abilità degli avversari, ma di attivare/disattivare aiuti che comprendono tra gli altri la gestione del peso del pilota, il cambio, la fisica e l’impianto frenante. Le differenze sono sostanziali. Utilizzando tutte le agevolazioni possibili la moto è accessibile, facile da controllare, quasi arcade nelle movenze e nella risposta ai comandi. L’ideale per chi vuole correre senza troppi patemi. Eliminando ogni aiuto e lasciando invece tutto “nel polso del pilota”, le reazioni ai sobbalzi sono più marcate, la guida più nervosa, e cadere a terra diventa estremamente più semplice. Sommando a questo la presenza di regolazioni strettamente legate alle performance delle moto (sospensioni, mappatura acceleratore, interasse ruote, rapportatura) che permettono di adattare le caratteristiche del mezzo sia al proprio stile che alla conformazione dei tracciati, si arriva a una simulazione adatta a chi cerca qualcosa di più di un semplice passatempo su due ruote. Si può sicuramente fare ancora qualche passo in avanti per restituire con maggiore realismo la sensazione di precarietà che si prova alla guida di una moto da cross, così come è sicuramente migliorabile l’intelligenza artificiale degli avversari controllati dalla cpu, ma nel complesso le gare a cui abbiamo preso parte ci hanno divertito abbastanza.

Adeguato, senza mai far gridare al miracolo, il comparto tecnico. I vari tracciati, pur non brillando per ricchezza e qualità negli elementi di contorno, sono fedeli riproduzioni delle controparti reali. I modelli delle moto sono convincenti e le opzioni estetiche permettono una blanda personalizzazione del proprio alter ego virtuale. Nella media l’accompagnamento sonori. Motori che rombano, qualche brano di sottofondo nei menù e nulla di più.

 

Produttore: Milestione

Distributore: Koch Media

Lo puoi giocare su: PS4

Il sistema di guida scalabile si adatta a diverse tipologie di giocatori. Anche i più imbranati riusciranno a vincere con tutti gli aiuti attivi.

 

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