C’è solo una cosa peggiore del nuovo ‘Space Jam’: la colonna sonora | Rolling Stone Italia
Home Recensioni

C’è solo una cosa peggiore del nuovo ‘Space Jam’: la colonna sonora


Invece di celebrare il passato e farci sognare il futuro, l’album che accompagna il film esiste solo per farci acquistare dei prodotti. Ma davvero vogliamo rifilare ai ragazzini musica tanto artefatta?

Nel 2019 è uscito un documentario su Rap or Go to the League di 2 Chainz. LeBron James interpreta un A&R fasullo, impegnato a spiegare a Tity Boi quante tracce servono per il disco. LeBron parla di pubblicare una versione deluxe come se avesse inventato la ruota. «Grazie per aver fatto questo viaggio con me. Eccotene altre due». Era esilarante, goffo e veriterio: LeBron stava offrendo la sua versione di un documentario satirico sul pop. Era anche la perfetta rappresentazione di quello che i suoi detrattori pensavano sarebbe successo dopo la firma con i Lakers, un’operazione che aveva poco a che fare con il basket e molto di più con l’idea di diventare un brand buono per Hollywood.

Ed ecco che arriva la colonna sonora di Space Jam 2. Date un occhio alla scaletta: ci sono Chance the Rapper e John Legend, due che non si sono mai girati dall’altra parte di fronte a un assegno, G-Eazy, i Jonas Brothers e Joyner Lucas, che avrà vinto il posto nella soundtrack grazie a un contest su YouTube.

La colonna sonora del primo Space Jam era piena di buona musica ed è diventata un totem generazionale. Che cosa sarebbe stato del film senza I Believe I Can Fly di R. Kelly o Fly Like an Eagle di Seal? Sono canzoni che ormai fanno parte della mistica di Michael Jordan. LeBron ha una storia entusiasmante, è uno che ce l’ha fatta senza i privilegi di chi viene da un ambiente diverso. Allora perché il film non la sfrutta? Questo disco è un fallimento così grande che ne faccio una questione personale, esattamente come farebbe Michael Jordan prima di una gara importante.

Il disco è pieno di tentativi di evocare quell’atmosfera. In Settle the Score, il rapper Cordrae dice: “Sono un nuovo me stesso, niente è impossibile / Ci do dentro più forte per andare più lontano”. In realtà, suona come se non facesse molto di più che imboccare la strada abbandonata da Common quando ha cominciato a fare musica per bianchi liberal. Come se non fosse abbastanza, Chance the Rapper interviene e ricorda una versione peggiorata di Kendrick Perkins – pensavamo fosse impossibile. Nel loro pezzo, i Jonas Brothers suonano particolarmente insipidi, con Nick Jonas che ci dice blandamente che possiamo accenderlo come una tv. L’inclusione di un pezzo dei Brockhampton sarebbe stata una bella idea, ma se lo metti dopo quello di Damian Lillard, talmente brutto che i Portland Trail Blazer dovrebbero valutare di cederlo, chi ascolta è talmente terrorizzato da smettere di ascoltare.

We Win, il pezzo di Lil Baby e Kirk Franklin prodotto da Just Blaze, è buono e perciò sembra fuori posto. Baby è un rapper solido, con un flow che ricorda un animale che sta per colpire la preda. Si muove e poi attacca, sempre in crescendo. Il pezzo non è abbastanza buono per finire nell’album My Turn, ma è comunque il migliore della colonna sonora.

Affidare Pump Up the Jam a Lil Uzi Vert sembra una buona idea, ma si fa fatica a immaginare il pezzo dentro Eternal Atake. L’idea era fare qualcosa di simile a Kobe Bryant di Lil Wayne, ma quello era un pezzo che cerca davvero di riflettere la grandezza di Kobe. Uzi sarebbe fantastico per un brano divertente che parla del talento sul campo di LeBron. Purtroppo, finisce per ripetere “Space Jam” troppe volte. La produzione è stucchevole, come se il disco fosse curato da DJ Khaled e suona come il figlio non voluto della sua All I Do Is Win e di Cooler Than Me di Mike Posner.

Dare ai ragazzini buona musica è importante. Le cose che guardavo da bambino mi portavano ad avere delle opinioni, a parlarne con gli amici la mattina successiva. Mi facevano sognare. Nessuno di quelli che scrivono male di questo disco vogliono che sia brutto, ma un prodotto per bambini non dovrebbe essere così artefatto. Poteva essere puro e semplice divertimento. Al contrario, il film è stantio e la colonna sonora è peggio. Invece di celebrare il passato e farci sognare il futuro, Space Jam: A New Legacy esiste solo per far comprare i prodotti che sponsorizza. È masturbatoria e lo è platealmente. Fa sembrare 2 Chainz e LeBron come Biggie e Puff.

Questo articolo è stato tradotto da Rolling Stone US.