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Beautiful Desolation è una dolce desolazione

I sudafricani di The Brotherhood ci portano in un futuro in cui l’umanità è estinta, aggrappandosi però al passato delle avventure grafiche 2D

L’aspetto più affascinante di Beautiful Desolation è senza dubbio quello estetico, con i suoi dettagliatissimi scenari che richiamano l’afro-futurismo.

The Brotherhood, studio di sviluppo sudafricano composto dai fratelli Nic e Chris Bischoff, rappresenta un’anomalia anche nel meno appariscente panorama indie. Non solo per la provenienza geografica, distante sia dal polo anglosassone che da quello est-europeo, ma soprattutto per l’atteggiamento lontano dalla luce dai riflettori. In un ambiente popolato da rockstar i cui giochi di rado raggiungono le aspettative abilmente ingigantite, in fratelli Bischoff coltivano con pazienza e dedizione un genere di nicchia, quello delle avventure grafiche isometriche, realizzando in 5 anni due titoli grossi, solidi e soprattutto di ottima fattura. Dopo Stasis, horror claustrofobico ambientato nell’oscurità di una stazione spaziale, questa volta The Brotherhood ci porta ad ammirare panorami decisamente più ariosi e vasti con Beautiful Desolation.

Alcuni enigmi richiedono di tornare di tornare a recuperare oggetti in scenari già visitati. Una recente patch ha aggiunto un sistema di indizi.

Una bellissima desolazione

È un piovosa serata del 1976 quella che vede Charlize e Mark in viaggio per tirare fuori dai guai il fratello di quest’ultimo, Don, ancora una volta nei casini con la legge. La coppia discute, poi di colpo il cielo esplode, l’auto sbanda e la Terra fa la conoscenza con la Penrose, una gigantesca astronave aliena. Dieci anni dopo, il dolore e la rabbia per la perdita di Charlize spingono Mark a riallacciare i rapporti con Don, ora pilota di elicotteri, nonché il solo che potrebbe portarlo abbastanza vicino alla Penrose per scoprire quali misteri nasconda. Durante la loro esplorazione tuttavia qualcosa va storto e dopo essere stati sorpresi da una sentinella si ritrovano catapultati in un futuro lontano, un’epoca in cui l’umanità è ormai solo un ricordo, in compagnia di una cane robot senziente. Da quel momento Beautiful Desolation disvela un mondo di gioco decisamente vasto e sottoposto alle rigide regole del punta & clicca. L’adesione al canone classico è totale. Ciò significa che tutti gli enigmi possono essere risolti utilizzando oggetti da trovare nello scenario superando una serie di difficoltà di varia natura. Per metter le mani su un pezzo di tecnologia indispensabile per il ritorno a casa, ad esempio, potreste dover soddisfare le richieste di genocidio di una civiltà aliena, mentre in altre situazioni sarà richiesto di far vagare gli occhi attraverso dettagliatissimi scenari per trovare il piccolo dettaglio interagibile come in un quiz della Settimana Enigmistica.

Nonostante due giochi di altissimo livello prodotti in soli cinque anni, The Brotherhood è ancora uno studio quasi sconosciuto ai più.

Rigore ed etica

Il pixel hunting, ovvero la caccia al all’oggetto in schermate ricchissime di elementi, è da sempre croce e delizia delle avventure grafiche 2D, una caratteristica che The Brotherhood ha reso marchio di fabbrica dei suoi giochi, pur senza esacerbarla. Fatte salve pochissime occasioni in cui Beautiful Desolation gioca sporco, la ricerca dell’elemento necessario funge da stimolo per perdersi negli affascinanti e stranianti scenari di cui trovate testimonianza nelle foto sparse per la pagina. Se già Stasis aveva dato prova del talento artistico del piccolo studio, pur facendo riferimento a un immaginario ormai abbastanza abusato, Beautiful Desolation sposta l’asticella un po’ più in su. Il Sud Africa post-umano è un luogo mistico, in cui la natura si fonde alla tecnologia aliena, mentre tracce della nostra antica civiltà affiorano qua e là come fossili. Il richiamo alla corrente sci-fi dell’afro-futurismo è forte, sostenuto ottimamente da un’inspirata colonna sonora di Mick Gordon (già autore delle musiche di Doom Eternal) costellata da piccoli effetti sonori che rafforzano l’atmosfera. Li rappresentazioni in 2D isometrico del Sudafrica del futuro spesso mozzano il fiato al primo impatto per la loro spettacolarità: è incredibile che un titolo di questa qualità, valutazione che comprende anche le numerose cinematiche di altissimo livello, sia stato confezionato da sole due persone in un paio d’anni. Il comparto estetico non è tuttavia l’unico forte slancio verso la modernità. Le diverse quest da soddisfare si basano spesso su presupposti che metteranno in crisi la vostra etica, chiedendovi di schierarvi all’interno di conflitti millenari e sporcarvi le mani di sangue se necessario. E benché la conclusione dell’epopea temporale di Mark e Don sia univoca, le decisioni prese durante il viaggio condizioneranno in maniera più o meno forte i riflessi collaterali dell’epilogo.

Attraverso i dialoghi è possibile impostare il carattere di Mark, con varie sfumature dalla timidezza all’arroganza.

Per molti, ma non per tutti

Come recitava un vecchio slogan pubblicitario, Beautiful Desolation è un gioco che potrebbe risultare affascinante per molti, merito di un comparto tecnico davvero appagante, ma digeribile per pochi come conseguenza della sua rigidità.  Fin dalle primissime schermate, infatti, il gioco fa pochissimo per mettere a proprio agio il giocatore impuntandosi su un’interazione rigida che prevede poche indicazioni per il neofita, immerso per altro in una vicenda all’inizio oscura. Capire cosa fare, insomma, non è mai semplice. Lo sforzo di immersione richiesto, tuttavia, viene ripagato da una storia che tocca temi e luoghi lontani da quelli ormai abusati e da un sistema di gioco che al netto di qualche lungaggine spicca per solidità e coerenza degli enigmi. I fratelli Bischoff, insomma, non saranno rockstar, ma in quanto a talento e dedizione non si può contestare loro davvero nulla.

Acquistate Beautiful Desolation se …

1. Vi mancano le avventure isometriche

2. Siete stanchi della solita fantascienza

3. Volete rifarvi gli occhi con ambientazioni pazzesche

Non giocate a Beautiful Desolation se…

1. Avete poca pazienza.

2. Odiate il backtracking.

3. Non sopportate gli enigmi articolati.

Info box

Produttore: The Brotherhood

Distributore: The Brotherhood 

Lo puoi giocare su: PC