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Alabama Shakes – Sound & Color

Il fortunato disco di esordio degli Alabama Shakes del 2012, Boys and Girls,un mix di black soul e white rock&roll, è stato quel genere di instant-vintage per cui sono impazziti sia i ragazzini che i loro nonni. Restare fedeli a quella formula doveva sembrare allettante, ma Sound & Color dimostra che gli Shakes aspirano a […]
4 / 5

Il fortunato disco di esordio degli Alabama Shakes del 2012, Boys and Girls,un mix di black soul e white rock&roll, è stato quel genere di instant-vintage per cui sono impazziti sia i ragazzini che i loro nonni. Restare fedeli a quella formula doveva sembrare allettante, ma Sound & Color dimostra che gli Shakes aspirano a qualcosa di più che diventare un feticcio roots-rock.

Questo disco è molto più strampalato, violento e sexy del loro esordio, sotto svariati aspetti. Il pezzo che dà il nome all’album parte con una dichiarazione d’intenti, note vibratili che ricordano l’attacco ramingo di Try a Little Tenderness di Otis Redding. Ma sono solo i preliminari, perché poi entra la voce di Brittany Howard dentro un sofisticato giochi di specchi, con archi discordanti a squarciare la melodia e suoni elettronici che tremolano come una vecchia insegna al neon. “Fuori dalla finestra è appeso un mondo nuovo / bellissimo e misterioso” canta Howard con aria deliziosamente trasognata. Esiste spesso una netta linea di demarcazione tra lo stile vocale R&B moderno e ciò che l’ha preceduto: puoi essere Sam Cooke o Trey Songz. Ed è bello sapere che Howard se ne fotte delle regole: per come usa lei la voce, “cantare” è un termine riduttivo.

E se avete un debole per il rock o il soul, la canzone Gimme All Your Love potrebbe rivelarsi la vostra esperienza musicale più emozionante del 2015.
Le chitarre di Heath Fogg e Brittany Howard fanno il minimo, si mettono totalmente al servizio dei pezzi. Ovviamente parte del merito spetta al produttore Blake Mills, chitarrista dallo straordinario controllo tonale, abilissimo nel mediare tra rock contemporaneo e vintage. I testi elusivi di Howard rischiano di apparire vaghi; eppure dolore, smania, meraviglia e gioia, grazie alla sua voce impetuosamente idiosincratica e un sound immaginifico e pieno di dettagli, risaltano più che mai.

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