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Tutte le rockstar di Xerjoff

Dalle collaborazioni con Brian May a quelle con Tony Iommi dei Black Sabbath, il marchio italiano espande sempre di più i suoi orizzonti. Anzi, i suoi 'blends'

Il mondo dei profumi è un mondo che potremmo definire quasi magico. Essenze, oli, aromi vengono combinati in maniera quasi alchemica per produrre fragranze uniche, nuove, speciali.

Miscele che raccontino mondi o che ne contengano alcuni al proprio interno. E, se parliamo di blends, di miscele, non si può non parlare di Xerjoff, famosa maison di profumeria artistica italiana, che ha deciso le sue blends avrebbero contenuto anche elementi all’apparenza molto distanti tra loro.

Non parliamo solo di componenti, ma di mondi che si uniscono per ampliare orizzonti. Nasce così la collezione Xerjoff Blends, basata su concetti sperimentali volti a creare esperienze coinvolgenti fra il profumo e altri elementi sensoriali. Tipo la musica, tipo il rock.

Succede infatti che una delle prime persone a raccogliere l’invito sia stato il chitarrista dei Black Sabbath, Tony Iommi, che ha pubblicato l’anno scorso Scent Of Dark. Brano, sì, ma anche videoclip e soprattutto fragranza racchiusa in bottiglia che porta il nome del musicista. Una genesi inaspettata, un progetto nato in maniera naturale durante la pandemia dall’amicizia tra il chitarrista e Sergio Momo, profumiere e designer della maison di fragranze, conosciuto per le sue creazioni uniche e pure per la sua passione per le sei corde. Sergio aveva chiesto a Iommi di suonare per un brano di beneficenza. Iommi non poteva partecipare, ma Momo gli ha comunque spedito dei profumi per ringraziarlo. Il chitarrista l’ha chiamato e Momo gli ha chiesto: «Ti interesserebbe fare un profumo tutto tuo?». «Ho risposto che era grandioso», ci aveva raccontato Iommi in questa intervista. Nel giro di qualche mese, la fragranza era in commercio, insieme alla canzone Scent Of Dark, primo brano inedito di Iommi in otto anni.

«Avevo composto il riff di Scent of Dark tempo fa senza mai utilizzarlo, ma è stata una base da cui iniziare». spiega Tony. «L’abbiamo rilavorata e alla traccia finale abbiamo aggiunto gli archi. Avevo già lavorato con sezioni di archi negli album dei Sabbath ma questa è stata un’esperienza completamente nuova». Il tutto è raccontato da un video, che potete vedere qui sopra, in cui si racconta sia il lavoro nello studio di registrazione che in quello del laboratorio a costruire la fragranza.

Il profumo si trova nelle boutique a Torino e Milano e sul sito ufficiale. Ma la passione del marchio per il rock non finisce qui: lo scorso anno, uno degli altri grandi protagonisti e amici del brand è stato il chitarrista dei Queen Brian May. Un progetto, questa volta benefico, e un profumo, Save me, parte della collezione ‘Spray to Help’, nata per affrontare temi sociali e per operazioni di charity lanciato per dare un contributo alla difesa del benessere degli animali selvatici e con parte dei ricavati che vanno a Save Me Trust, organizzazione fondata nel 2010 proprio da May e Anne Brummer.

«Partecipare attivamente alla difesa dei diritti degli animali con Xerjoff Spray to Help è un onore oltre che un dovere – afferma Sergio Momo – Lavorare con il dottor Brian May e con Anne Brummer è stato un un privilegio, una meravigliosa esperienza segnata dalla sensibilità e dall’amore verso gli animali che tutti dovremmo avere e in cui impegnarci attivamente». «La solidarietà non ha mai avuto un profumo così dolce!», ha aggiunto May.

Miscele, aromi, ma anche musica e solidarietà, tra uno sguardo alle proprie radici e uno sempre avanti, verso il futuro, verso le nuove sfide, verso nuovi blends. Quali saranno le prossime collaborazioni? Abbiamo come l’impressione che lo scopriremo molto presto.