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Torna Dr. Martens Fest presented by MI AMI in una terza e rinnovata edizione

L’appuntamento è il 28 ottobre all’Ex Macello di Milano per una giornata all’insegna dell’energia, della creatività, e della musica che rende “famiglia”. Ne abbiamo parlato con i Brucherò nei pascoli, che durante l’evento presenteranno il loro primo album in studio, 'Palo'

Foto: Kimberley Ross

La norma è che tutto giunge a una fine. Per chi sa però che le regole bisogna farle, e spesso dimenticarsi di seguirle, le leggi della natura non si applicano. Così, un evento unico come MI AMI può sicuramente raddoppiare (almeno in parte) e colonizzare la città per una notte. In altre parole: Dr. Martens Fest presented by MI AMI, che vedrà la sua terza edizione questo 28 ottobre all’Ex Macello di Milano per una giornata di energia, contaminazioni, e musica a tutto volume. Si parte alle 16:00, si termina all’01:00. Il programma non può dunque che essere fitto e, be’, imperdibile.

Live music, games, workshop, cinema, performance speciali: tutto questo ad attendere i partecipanti, sempre sotto l’egida sicura del motto Made Strong, concetto-cardine che ha accompagnato tutta la storia di Dr. Martens e che riverbera come non mai nei tempi di instabilità e incertezza che stiamo vivendo. “Resilienza” è la parola d’ordine: rimanere fedeli a se stessi mentre tutto intorno vacilla. Una cosa che la musica ci ha sempre esortato, e insegnato, a fare.

Un’immagine del Dr. Martens Fest 2022. Foto: Kimberley Ross

La lineup del palco non poteva che rispecchiare al massimo questa filosofia, diventando la casa di artisti che dell’unicità hanno fatto uno stile, proprio e inimitabile. Sono quelli che appena senti una nota li riconosci. Sono Thought Survival (ovvero Lorenzo Senni e Gaura-jīvana Dāsa fka Griffin Pyn, qui al debutto di progetto), Generic Animal e la sua Baby Orchestra, l’”artless choir” di Montag, Marta Del Grandi (in solo), Arssalendo (show audio/video), Fuera – che presenteranno in anteprima live il nuovo progetto “Mariposa” –, BNKR44, Sethu, Tredici Pietro, Ett, Tony Scorpioni, Ryosuke Kiyasu (drum solo show), Brucherò nei Pascoli (con l’album release showcase del primo disco in studio, Palo, in uscita il 27 ottobre) e altri nomi ancora da rivelare.

Brucherò nei Pascoli. Foto: Astrid Ardenti

«Palo è il disco che ci ha portato fuori dalla cameretta, e che ci ha fatto evolvere in un approccio musicale diverso, più complesso e completo. Rimane fisso che abbiamo da sempre mischiato generi e influenze, e questo sarà vero anche per il primo album in studio, come ascolterete, dal punk e dal rock fino alla canzone italiana dei grandi nomi del passato. In alcuni momenti è brutale, come la copertina: un palo, e basta». Così i Brucherò nei pascoli parlano del grande passo che li attende a fine mese, album in studio di debutto. «Ci siamo fatti da zero, ogni passo poteva essere un autogol o un tiro venuto un po’ sghembo. Allora ci siamo accorti che la cosa che ci teneva davvero insieme erano i pali. Da qui il titolo dell’album. Questa un po’ l’origin story del lavoro, che si mischia anche alle nostre radici, proletarie e di quartiere. Abbiamo cercato di raccontarlo nel film che uscirà in concomitanza con il disco e che presenteremo il 27 ottobre al Cinema Beltrade».

Brucherò nei pascoli sono Davide Perego e Stefano Rettura insieme a Niccolò Polimeno. Preparandosi allo show del 28 e all’uscita di Palo, dicono che la musica, a quest’altezza di carriera, è sia vita che sopravvivenza: «Musica è quello che abbiamo fatto per tutta la vita e il modo in cui vogliamo passare la vita. Allo stesso tempo, forse in chiave minore, arriva sempre anche il lato legato al “sopravvivere”. Perché è qualcosa che lega, che non lascia andare. E che ti porta in avanti anche quando non te ne accorgi».

Caratteristica, questa della musica, che ben si sposta con “Made Strong”. Dice Davide, «Sono molto contento di poter partecipare al Dr. Martens Fest, si è creato un ecosistema interessante che riesce a valorizzare anche i “nostri” ambienti, ovvero quelli dell’underground milanese, che abbiamo sempre frequentato. Il rischio quando si fanno eventi di questo tipo è perdere quella componente di vita e di energia che sta alla base di tutto, no? Questo non è il caso, grazie anche alle altre realtà coinvolte. La vibrazione è davvero positiva».

Davide fa riferimento all’ampia offerta di Dr. Martens Fest presented by MI AMI, che include un laboratorio guidato da Yamlab Milano Tufting Studio, in cui i partecipanti realizzeranno tappeti con la tecnica del “tufting”, che consiste nell’inserire fili in una base di tessuto con una pistola apposita per creare tappeti. Nel caso dell’evento verrà fuori una grande opera collettiva, battuta all’asta per donare l’intero ricavato in beneficienza. Si continua con Familia Estrema che presenta Serigrafia Brutta, laboratorio che permetterà di realizzare una serigrafia per la propria maglietta (con Edith – street writer – e Jacopo – grafico, artista e founder di Familia Povera).

Non finisce qui, perché il Fest ospiterà anche il collettivo di illustratori Frankenstein per un laboratorio di attacchinaggio e fanzine: Colla + Muri + Manifesti. Dalla preparazione dei materiali fino al brivido dell’attacchinaggio, Frankenstein guiderà la produzione di una fanzine event-specific autoprodotta e distribuita durante l’evento. Per gli amanti della fotografia, l’artista Joe Row presenterà invece una mostra fotografica sulla street culture partendo da New York, sua città d’origine, passando per le strade di Palermo e approdando infine a Milano. Manca solo lei, la settima arte… anzi, no: perché Tafano Cinema ha pensato anche a questo, e ha realizzato, in collaborazione con Dr. Martens, Cinemartens, rassegna di cinema indipendente.

Espressione pura, per una giornata di comunità con persone che possiamo chiamare “casa”. I biglietti sono in prevendita sul sito ufficiale dell’evento.

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