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Sta arrivando la prima commedia sul coronavirus, “Lockdown all’italiana”

Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Martina Stella interpretano "coppie scoppiate, costrette a restare unite a causa del lockdown". I cinesi col coronavirus costruivano ospedali in tempo di record, noi giriamo i cinepanettoni

Una delle cose che ci hanno più colpiti lo scorso febbraio è stata la notizia che in Cina stavano costruendo ospedali per i malati di coronavirus – all’epoca era ancora solo un loro problema – a tempo record: 10 giorni, 7 giorni. La reazione unanime, comprensibile, è stata un sentimento a metà tra l’incredulità e l’invidia, perché era una cosa che non saremmo mai riusciti a fare e dunque non poteva essere vera. Bene, oggi che le scuole hanno riaperto e la vita sta tornando a una strana normalità dopo il picco dell’emergenza abbiamo una notizia che farebbe provare quello stesso sentimento ai cinesi se solo gli arrivasse: loro saranno in grado di costruire un ospedale in 7 giorni, ma noi siamo in grado di produrre, scrivere e girare un cinepanettone in pochi mesi. 

Sì, perché sta arrivando nelle sale Lockdown all’italiana, nuovo film di Enrico Vanzina con protagonisti Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Martina Stella. È stato annunciato ieri sera su Twitter dall’account ufficiale di Medusa cinema, la casa di produzione, e uscirà il 15 ottobre. “Due coppie scoppiate, costrette a restare unite a causa del lockdown. Si ritroveranno?” è la presentazione del film, descritto come “una commedia mai così attuale”. Il che è indiscutibile.

Purtroppo non si conoscono ancora dettagli sulla trama, ma il poster fa pensare che il film giocherà sugli stereotipi del lockdown: ad esempio Ezio Greggio in giacca e cravatta con sotto le mutande rimanda a quando facevamo le call di lavoro da casa vestendoci solo la parte del corpo che sarebbe stata inquadrata dalla webcam. Se siete davvero curiosi, su Coming Soon ci sono alcune foto dal set.

Se da una parte a prima vista potrebbe sembrare di cattivo gusto girare una commedia per capitalizzare su un evento tragico che ha investito la nostra intera società, dall’altra c’è da dire che proprio per questo Lockdown all’italiana rischia di diventare un manifesto di quello che abbiamo passato, il film più importante del 2020, un’opera generazionale, un’immagine plastica del nostro hashtag #andràtuttobene.