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Spritzzeria è la prima catena di spritz bar che sta conquistando l’Italia

Nato negli anni Venti, dal 2011 è il cocktail più amato dal popolo degli aperitivi. Due italiani stanno conquistando il mercato proponendo 15 varianti con un sogno nel cassetto: rendere il brand internazionale

Ci sono pochi dubbi: lo spritz è l’aperitivo più diffuso, non solo in Italia, tanto che basta nominarlo per far scattare quel tipico clima di fine lavoro tra amici o colleghi in grado di rilassarci anche dalla più tosta delle giornate. E la sua storia è lunga. L’origine del nome, infatti, deriva dal verbo tedesco austriaco “spritzen”, che significa “spruzzare”, cioè allungare il vino con l’acqua frizzante che si è diffuso tra gli anni Venti e Trenta del Novecento fra Venezia e Padova (quando subentrò l’Aperol padovano nato nel 1919) o il Select (prodotto dai fratelli veneziani Pilla). Un cocktail semplice che diventa popolare a partire dagli anni Settanta in Veneto, dal 2011 è stato ufficializzato dalla IBA (International Bartenders Association), che però ha ormai per capitale indiscussa Milano.

Ma c’è spritz e spritz e qualcuno, per qualità e varietà, sta conquistando il mercato. Parliamo di “Spritzzeria”, la prima catena di spritz bar in franchising che si sta diffondendo a macchia… di spritz in tutta la Penisola: da Bari a Roma, senza lasciarsi mancare il mercato più ambito all’ombra della Madonnina, in poco più di un anno la catena di spritz bar è arrivata a contare 7 punti aperti, più di 10 in apertura e centinaia di richieste di affiliazione. E se qualcuno si sta chiedendo se sia possibile aprire un locale proponendo un solo prodotto, la risposta è sì: basta proporne 15 varianti. Proprio come da “Spritzzeria”, un progetto partito dalla fantasia di Vittorio Sergio e dall’esperienza trentennale di Leonardo Rorro nel settore della ristorazione, che hanno creato una realtà con 15 varianti di spritz, accompagnate da stuzzichini gourmet, il tutto in un ambiente di design già diventato iconico e per questo imitato. Anche per non rimanere a guardare mentre gli altri prendevano spunto, “Spritzzeria” ha iniziato a sviluppare il brand con l’agenzia romana Scai Comunicazione che ha costruito l’idea di lanciare i franchising che oggi procedono a vele spiegate in tutta Italia.

Colorata e non eccessivamente alcolica, questa fresca pozione è frutto di anni di evoluzioni dall’originaria ricetta veneta, per raggiungere quel perfetto equilibrio tra gusto e frizzante energia che tutti amiamo. Da questa storia nasce l’idea di creare uno spritz bar in cui evolvere la ricetta tradizionale attraverso abbinamenti creativi che ammiccare al gusto dei nuovi consumatori. Il cocktail da Spritzzeria diventa così una vera e propria esperienza avendo la possibilità di scegliere la versione più adatta ai propri gusti: dolce o amaro, piccante, fruttato e più o meno alcolico.

Così, in un periodo storico complesso al punto di vista economico che ha visto moltissime attività commerciali costretta a chiudere i battenti, “Spritzzeria” viaggia in controtendenza ricevendo ogni giorno nuove richieste di affiliazione e a una nuova linea di prodotti Premium Spritz, che stuzzicano il palato con sapori e profumi provenienti da Messico, Giappone, Germania, Perù e Argentina. E il sogno nel cassetto dei due fondatori di internazionalizzare il marchio e portare un altro po’ di Italia in giro per il mondo sembra giorno dopo giorno sempre più una realtà.

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