Home Pop & Life

Siamo in un’età d’oro per i podcast al femminile

L'era dei podcast al femminile ha reso anacronistica "Quello che le donne non dicono" di Fiorella Mannoia: non c'è più qualcosa di cui le donne non riescono a parlare, basta trovare il canale giusto per farlo

Foto via Unsplash

In tempi in cui le lotte per la parità di diritti sono sempre più accese, in cui le donne hanno capito che la conquista del territorio e il restringimento del gender gap non sono la conseguenza diretta di un certosino lavoro di convincimento, che le occasioni bisogna crearsele da zero, c’è un settore in cui le cose stanno cambiando molto velocemente: quello della pura voce, della radio e dei podcast.

Non ancora in Italia, certo: qui le  donne faticano, letteralmente, a far sentire la propria voce. Se prendiamo in esame gli speaker operanti nelle 5 radio italiane più ascoltate (RTL, RDS, Deejay, Radio Italia e 105) scopriamo che questi network si avvalgono della collaborazione di 176 voci ma che solo 54 di esse è riconducibile al genere femminile. Il rapporto uomo-donna è di 3 a 1, in un Paese dove però le donne sono più degli uomini. La rappresentazione, insomma, è ben lontana dalla realtà.

Eppure, appunto, se gli spazi non ci sono si possono sempre creare – con i podcast. Il successo che Michela Murgia e Chiara Tagliaferri registrano dal 2018 con Morgana, il podcast che racconta le donne che non sposerete o non vorreste come amiche, ha spianato la strada alle altre donne famose che usano il podcast come appendice della attività che svolgono per i media tradizionali. Diletta Leotta continua a parlare di sport, con gli amici, in Fitness Confidential. Paola Maugeri sintetizza la propria visione del mondo in PM Confidential. Lodovica Comello esplora la maternità ne L’Asciugona.

Nel Paese in cui non esiste un vero e proprio confine tra showbiz e società è inevitabile, probabilmente, che anche i “nuovi” spazi siano presidiati da persone che vengono dal mondo dell’intrattenimento tradizionale. Diverso è lo scenario che si sta creando all’estero, dove il podcast sta diventando la voce di donne che sono cross-generazionali o l’espressione della generazione TikTok.

È di queste settimane la notizia dell’arrivo su Spotify del podcast di Michelle Obama, per il quale l’ex first lady si avvalsa della collaborazione del marito, che ha raccontato il recente periodo passato in lockdown. Oltre a lui, la prima serie di The Michelle Obama Podcast prevede interviste con diversi personaggi che aiuteranno Michelle Obama a capire come sta cambiando la società.

In concomitanza con il ritorno a scuola, Spotify pubblicherà poi Mama Knows Best, il primo podcast di Addison Rae – una delle TikToker più famose del mondo. La ragazza ha 50 milioni di followers e oltre tre miliardi di like, ed è la seconda persona più seguita su TikTok al mondo. Il suo podcast prevederà la partecipazione della madre, Sheri Nicole, che insieme a lei esplorerà l’odierno rapporto che si crea tra madre e figlia, cercando di rispondere alla domanda fatidica: i social fanno bene o male ai rapporti familiari? 

L’unico tema che non sarà affrontato in Mama Knows Best è il sesso, ma sull’argomento ci sono altri podcast realizzati da donne che non riescono a parlarne con la stessa facilità sui media generalisti. Con l’arrivo dell’estate, ad esempio, è stato pubblicato Dirty Diana, il podcast di Demi Moore che parla del desiderio femminile. 

Sembra insomma che l’era dei podcast al femminile abbia reso anacronistica Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia: non c’è più qualcosa di cui non si riesce a parlare, basta trovare il canale giusto per farlo.